RESOCONTO SOMMARIO
Presidenza del vice presidente NANIA
La seduta inizia alle ore 17,05.
Il Senato approva il processo verbale della seduta del giorno precedente.
Le comunicazioni rese dalla Presidenza nel corso della seduta sono riportate nel Resoconto stenografico.
Informativa del Ministro della salute sulla situazione delle strutture di pronto soccorso e conseguente discussione
BALDUZZI, ministro della salute. Fornisce dati sulle strutture e sull'attività della rete di emergenza-urgenza, che è stata riorganizzata negli anni '90. Il dato positivo è il completamento del programma relativo alle centrali operative, il dato negativo è il ricorso eccessivo e improprio al pronto soccorso. Sotto il profilo della situazione sanitaria generale, resta ancora molto da fare per garantire la continuità assistenziale al paziente: la sfida principale è integrare la rete di emergenza-urgenza con la rete ospedaliera e la rete territoriale. Le proposte del Governo prevedono di rafforzare i servizi territoriali dei medici di base, migliorare l'accesso alle prestazioni diagnostiche urgenti, potenziare i filtri all'interno dei servizi di emergenza, monitorare per via informatica i posti letto, istituire figure di coordinamento più vicine ai bisogni dei pazienti. I temi della continuità assistenziale e del ruolo della medicina generale saranno inseriti nella discussione sul patto per la salute.
ASTORE (Misto-ParDem). Il sistema sanitario nazionale deve essere riformato in modo da porre al centro le esigenze del malato. Tutte le forze politiche convengono sulla necessità della sanità pubblica, che merita di essere rilanciata combattendo sprechi, clientele e abusi di potere che non riguardano soltanto il Mezzogiorno. Occorre risolvere la dicotomia università-azienda ospedaliera, porre in essere una manutenzione complessiva della sanità pubblica per rendere più efficiente il servizio, potenziare l'assistenza domiciliare e premiare i medici che lavorano a tempo pieno nel servizio pubblico.
PEDICA (IdV). All'esito delle ispezioni effettuate da alcuni senatori presso strutture sanitarie sono state riscontrate criticità conosciute; ora bisogna individuare una soluzione per evitare che tali ispezioni si riducano a meri eventi mediatici. Il Governo deve operare con decisione per mettere il malato al centro del Sistema sanitario nazionale e puntare all'assunzione di medici e infermieri, piuttosto che chiudere ospedali e centri d'eccellenza. La malasanità, che produce morti e situazioni inaccettabili per un Paese civile, è frutto non solo di disorganizzazione, ma anche di sprechi, ruberie, clientele personali e politiche. Il Ministro agisca di persona, verifichi ed assuma scelte coraggiose: piuttosto che per la TAV o per l'acquisto di aerei militari sarebbe preferibile spendere risorse pubbliche per la sanità.
PRESIDENTE. Ricorda che la sanità è materia di competenza esclusiva delle Regioni e che il Ministro può intervenire solo in maniera concorrente per quanto riguarda la tutela della salute.
CASTIGLIONE (CN:GS-SI-PID-IB-FI). La riduzione dei posti letto ospedalieri non è stata accompagnata da un rafforzamento delle strutture assistenziali sul territorio e ciò ha determinato l'aggravarsi della situazione in cui versano i presidi di pronto soccorso. Vanno dunque rinforzate le strutture sul territorio, a cominciare dalla guardia medica, che non viene utilizzata al meglio, dal medico di base e dai poliambulatori, rendendoli operativi anche nelle ore notturne. Non bisogna denigrare il Servizio sanitario nazionale, ma pensare ad un suo riordino facendo in modo che le strutture assistenziali del territorio operino in sinergia con gli ospedali.
FOSSON (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Il cattivo funzionamento dei pronto soccorso va affrontato senza esitazioni perche è indicativo dei disservizi del sistema sanitario. Positivo è l'impegno del Ministro ad intervenire anche sull'intramoenia, problema altrettanto urgente. L'affollamento dei pronto soccorso dipende dalla riduzione dei posti letto ospedalieri e dall'inadeguatezza dell'assistenza sul territorio, ma è anche correlato alla possibilità di effettuare in tali strutture esami diagnostici evitandone il pagamento e i lunghi tempi di attesa. È necessario riorganizzare il Servizio sanitario nazionale a partire dal territorio, mettendo tutti i medici di base in rete con i posti di pronto soccorso e stabilendo nuove regole per le visite domiciliari, sanzionando i medici che non le effettuano.
RIZZI (LNP). Il sistema di gestione della medicina di emergenza-urgenza è molto variegato sul territorio nazionale, pertanto vanno distinte le situazioni di devianza dai punti di forza. Va dunque adottato un metodo repressivo nei confronti di chi è manchevole, ma bisogna avere il coraggio di perseguire un'opera riformatrice al fine di valorizzare le eccellenze. Va riorganizzata la risposta del soccorso extraospedaliero dal punto di vista territoriale; occorre impiegare nel servizio di pronto soccorso professionalità esperte, dotate di capacità decisionali e in grado di dare al paziente risposte efficaci. Il sistema nel suo complesso non va stravolto, ma necessita di una manutenzione basata sull'implementazione della medicina del territorio e sul suo raccordo con quella ospedaliera.
MARINO Ignazio (PD). Apprezza l'impegno del Ministero della salute sui problemi delle strutture di pronto soccorso, derivanti dall'aumento delle richieste dei pazienti e dalla cospicua riduzione dei posti letto nelle strutture ospedaliere. Occorre dunque valorizzare il ruolo dei medici di famiglia, per ridurre il numero degli accessi, e monitorare l'appropriatezza dell'utilizzo dei posti letto. È inoltre necessario che i piani di rientro dal deficit sanitario non gravino sull'attività dei pronto soccorso e va contrastato l'utilizzo estensivo di personale medico precario. Bisogna infine utilizzare al meglio le moderne tecnologie, per consentire un monitoraggio della presenza di posti letto disponibili sul territorio ed evitare che i pazienti siano costretti a stazionare per giorni al pronto soccorso. Vanno ridotti al minimo i periodi di ricovero preoperatorio.
GRAMAZIO (PdL). I problemi nelle attività di pronto soccorso non si riscontrano solo nella realtà ospedaliera della Capitale, ma sono presenti in tutto il territorio nazionale e derivano da carenze di natura organizzativa. C'è infatti una scarsa diffusione sul territorio di strutture sanitarie disponibili a venire incontro alle esigenze dei pazienti, che spesso si rivolgono al pronto soccorso anche per prestazioni che non richiederebbero un intervento d'urgenza. Occorre inoltre considerare i deficit di organico del personale sanitario nelle Regioni sottoposte a regime commissariale: a tal proposito elogia la Presidente della Regione Lazio, che è riuscita ad ottenere un aumento del personale medico ed infermieristico. Rivendica infine la piena legittimità della sua attività di controllo dei servizi ospedalieri, che rientra nelle prerogative connesse al ruolo di parlamentare.
Seguito della discussione dei disegni di legge:
(850) LI GOTTI ed altri. - Ratifica ed esecuzione della Convenzione penale sulla corruzione, fatta a Strasburgo il 27 gennaio 1999, nonché norme di adeguamento dell'ordinamento interno
(2058) FINOCCHIARO ed altri. - Ratifica ed esecuzione della Convenzione penale sulla corruzione fra gli Stati membri del Consiglio d'Europa e gli altri Stati firmatari, fatta a Strasburgo il 27 gennaio 1999, e nuova disciplina dei delitti contro la pubblica amministrazione e contro l'industria e il commercio, in attuazione della suddetta Convenzione
(Relazione orale)
Approvazione, con modificazioni, del disegno di legge n. 850, con il seguente titolo: Ratifica ed esecuzione della Convenzione penale sulla corruzione, fatta a Strasburgo il 27 gennaio 1999
PRESIDENTE. Nella seduta antimeridiana è terminata la discussione generale e si è svolto l'esame degli ordini del giorno.
MALAN, segretario. Dà lettura del parere non ostativo espresso dalla Commissione bilancio sul disegno di legge n. 850.
PRESIDENTE. Passa all'esame degli articoli del disegno di legge n. 850, nel testo proposto dalle Commissioni riunite.
Il Senato approva l'articolo 1 (Autorizzazione alla ratifica), l'articolo 2 (Ordine di esecuzione), l'articolo 3 (Autorità centrale) e, con votazione nominale elettronica, gli articoli 4 (Clausola di invarianza) e 5 (Entrata in vigore).
PRESIDENTE. Passa alla votazione finale.
LI GOTTI (IdV). Il Gruppo voterà a favore del disegno di legge, che ratifica - dopo oltre 12 anni dalla sottoscrizione - un'importante Convenzione in materia di corruzione, allineando l'Italia agli altri Paesi europei e alle previsioni delle Nazioni Unite. Auspica che si provveda all'adeguamento dell'ordinamento interno in armonia con i principi dell'ordinamento penale, così come richiesto dall'ordine del giorno presentato dal senatore Quagliariello e accolto dal Governo. Apprezzando l'azione del Governo in materia di prevenzione dei fenomeni corruttivi, auspica che venga reso più efficiente anche l'apparato repressivo e apprezza infine la prevista introduzione del reato di corruzione privata, a tutela della concorrenza e del mercato.
Presidenza della vice presidente BONINO
VIESPOLI (CN:GS-SI-PID-IB-FI). Dichiara il voto favorevole di Coesione nazionale e chiede sia allegata ai Resoconti della seduta la dichiarazione di voto scritta del senatore Saia (v. Allegato B).
BRUNO (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Al di là della comprensibile esigenza di approfondire alcune fattispecie, quali la corruzione per induzione, un ripensamento della normativa anticorruzione ed un coordinamento con le regole adottate dagli altri Paesi vanno perseguiti sollecitamente perché, se la corruzione ammonta a 60 miliardi, è evidente qualcosa nel sistema italiano non ha funzionato. Dichiara voto favorevole al disegno di legge di ratifica.
SERRA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). A vent'anni da Mani pulite la corruzione si è aggravata ed è diventata più sofisticata. Il contrasto del fenomeno, che pone una grave ipoteca sul progresso civile ed economico del Paese, richiede un lavoro paziente e continuo: è stata perciò un errore la decisione del precedente Governo di sopprimere l'Alto commissario contro la corruzione. L'aggiornamento normativo, infine, deve essere affiancato dall'iniziativa culturale a scopo preventivo.
MURA (LNP). Nell'annunciare il voto favorevole del Gruppo, sottolinea che nel disegno di legge mancano norme per dare attuazione alla Convenzione. La lotta alla corruzione richiede un impegno costante e incisivo: all'interno del Governo e della maggioranza che lo sostiene sono emerse divergenze sul modo di affrontare il tema che inducono a non porre eccessive speranze sulla possibilità che nel finale della legislatura siano adottate le necessarie soluzioni normative.
INCOSTANTE (PD). Il disegno di legge originario introduceva nuove fattispecie di reato quali il delitto di corruzione privata e il traffico di influenza illecito, nonché l'aggravante per i delitti di pubblici dipendenti contro la pubblica amministrazione: nell'annunciare il voto favorevole del Gruppo, si augura che la Camera inserisca nel disegno di legge al suo esame anche le norme che danno attuazione alla Convenzione. La corruzione mina la trasparenza e l'efficienza della pubblica amministrazione, alimenta la sfiducia nelle istituzioni, scoraggia gli investimenti stranieri, altera il funzionamento del mercato penalizzando le aziende migliori, riduce la competitività del Paese. La riduzione del fenomeno corruttivo è dunque un fattore di crescita economica.
BERSELLI (PdL). Il PdL si riconosce nella necessità di perseguire come priorità una politica penale comune, finalizzata a proteggere la società dalla corruzione attraverso l'adozione di una legislazione adeguata e di idonee misure preventive. La corruzione infatti rappresenta una minaccia per le istituzioni democratiche, falsa la concorrenza, ostacola lo sviluppo. Il disegno di legge all'esame della Camera, che prevede l'Autorità nazionale e il piano nazionale anticorruzione, è stato presentato dal precedente Governo, al quale non è imputabile il ritardo della ratifica. Annunzia voto favorevole, nonostante le perplessità sugli articoli concernenti la corruzione passiva nel settore privato, fattispecie estranea alla tradizione giuridica italiana, e il traffico di influenza. Si tratta di norme generiche, sulle quali l'Italia avrebbe dovuto avanzare riserve.
Con votazione nominale elettronica, il Senato approva il disegno di legge n. 850, nel testo emendato, con il seguente titolo: «Ratifica ed esecuzione della Convenzione penale sulla corruzione, fatta a Strasburgo il 27 gennaio 1999». La Presidenza si intenderà autorizzata ad effettuare le eventuali modifiche di coordinamento formale che dovessero risultare necessarie. Risulta pertanto assorbito il disegno di legge n. 2058.
CASTELLI (LNP). Chiede che rimanga agli atti la sua intenzione di astenersi sulla precedente votazione.
Sui lavori del Senato
DELLA SETA (PD). A nome del Gruppo Partito Democratico chiede di rinviare alla settimana successiva alla prossima l'esame del disegno di legge n. 2472-B sugli spazi verdi urbani.
CASOLI (PdL). Chiede di posticipare alla seduta di martedì 20 marzo il seguito della discussione sulle mozioni sulle accise sui carburanti nelle zone di confine.
BELISARIO (IdV). Il Gruppo Italia dei Valori è favorevole al rinvio del disegno di legge sugli spazi verdi urbani, ma è contrario alla posticipazione dell'esame delle mozioni sulle accise.
Il Senato approva le modifiche al calendario dei lavori proposte dai senatori Della Seta e Casoli.
PRESIDENTE. Rinvia l'inizio della discussione sui disegni di legge nn. 1843 e 978 a domani mattina, dopo l'informativa del ministro Fornero sulla questione FIAT.
Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno
PINOTTI (PD). Sollecita lo svolgimento dell'interrogazione 3-02728, sulla possibile cessione del ramo civile delle attività di Finmeccanica. Bisogna evitare che settori strategici per l'economia nazionale finiscano in mani straniere.
GRAMAZIO (PdL). Sollecita lo svolgimento dell'interpellanza 2-00400 sui contributi che alcune case editrici della provincia di Roma dovrebbero pagare all'INPGI.
LEDDI (PD). Sollecita la calendarizzazione del seguito della discussione sulle mozioni sui ritardati pagamenti della pubblica amministrazione.
DE LILLO (PdL). Segnala la notizia di stampa sul ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo contro la legge dello Stato italiano n. 40 del 2004, che tutela, come la Costituzione prevede, il diritto di un embrione, cioè di un concepito a non essere utilizzato a scopi scientifici.
PERDUCA (PD). Ricorda che la Costituzione non riconosce i diritti degli embrioni.
SPADONI URBANI (PdL). Alla luce della sentenza della Corte di Strasburgo, che ha stabilito, scientificamente, che la vita comincia dal concepimento, bisognerebbe riflettere sul fatto se l'embrione sia o non sia vita.
PRESIDENTE.Dà annunzio degli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno delle sedute del 15 marzo.
La seduta termina alle ore 19,30.
Nel corso della seduta, la Presidenza ha salutato, a nome dell'Assemblea, rappresentanze di studenti presenti nelle tribune.