LEDDI (PD). A volte temo che la materia, inerente a questioni un pò delicate, che ci portano ad un ampio confronto nella Giunta delle elezioni, possa finire nel brusio dell'ora di ginnastica piuttosto che di quella di matematica. Al contrario, è proprio l'attenzione prestata nell'ora di matematica che dovremmo rivolgere a dette questioni, uscendo proprio dalla logica del trovare ampie argomentazioni che discendono dai due principi, no a prescindere e sì a prescindere. Esiste, infatti, su questa materia un margine di effettiva necessità di colmare un vuoto normativo che probabilmente potrebbe trovare punti di convergenza che ci farebbero uscire da queste situazioni che regolarmente si ripetono.
Concludo dicendo che il senatore Vizzini, nel corso dell'audizione, ha ricordato che, da quando l'inchiesta ha avuto avvio, è stato ascoltato più volte dalla procura di Palermo. Ha dato ampia collaborazione, attestando nel contempo che la materia oggetto delle intercettazioni si trova ormai in altre fasi processuali, per cui in questo senso è ampiamente utilizzabile, a prescindere dall'autorizzazione stessa.
Non posso quindi che concludere affermando che bene ha fatto il senatore Vizzini, a conclusione della sua audizione in Giunta delle elezioni, a dichiarare di accettare che le procure utilizzino le intercettazioni telefoniche in questione, augurandosi che ciò possa contribuire a fare piena luce sulla vicenda.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione.
Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Sarro.