PRESIDENTE. Il merito è chiarissimo. Il concetto è abbastanza chiaro.
La perplessità della Presidenza riguarda la compatibilità di questo tema che lei pone con l'esame di un disegno di legge di ratifica di una Convenzione.
Noi per ora stiamo parlando di un disegno di legge ordinario, di iniziativa parlamentare, tra l'altro, e non governativa, che autorizza la ratifica di una Convenzione. Quindi un atto di ordinaria amministrazione che non tocca minimamente i temi della riforma delle procedure di ratifica.
Lei invece introduce il tema, sicuramente significativo e importante, che poi sarà sottoposto all'iniziativa del Governo, alla volontà delle parti politiche di condividere o meno l'iniziativa del Governo, di prevedere maggioranze qualificate quando si ratificano Trattati che determinano cessioni di sovranità.
Quindi il tema che lei pone è importante, centrale ed oggetto di dibattito. La perplessità della Presidenza è: cosa c'entra, sostanzialmente, questo tema che lei pone, che è un tema forte, con l'esame di un disegno di legge ordinario che ratifica una Convenzione importante, per quello che abbiamo potuto vedere? Secondo me quindi sono due filoni diversi. Non le pare?