MUGNAI (PdL). È positivo che la Convenzione introduca un coordinamento tra Paesi per un più efficace contrasto alla corruzione, ma un primo intervento deve essere di natura valoriale e la politica deve guidare un percorso volto a restituire prestigio alle istituzioni ed a renderle meno permeabili ai fenomeni corruttivi. Molto significativamente, il Parlamento ha ricondotto la ratifica della Convenzione alle sue linee essenziali. Occorrerà valutare se gli spunti offerti sulla corruzione nel settore privato e sul traffico d'influenza possono essere canalizzati nell'ordinamento, che già punisce adeguatamente tali comportamenti. Alcune fattispecie di reato andranno inoltre armonizzate alla logica dei tempi.