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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 691 del 14/03/2012


FLERES - Al Ministro della salute - Premesso che:

la celiachia è una malattia rara e sociale riconosciuta ed il sostegno alla persona che ne è affetta, nei bisogni pratici e in quelli psicologici, è disciplinato, a livello nazionale, dalla legge n. 123 del 2005;

una volta diagnosticata la malattia il celiaco ha diritto di ricevere gli alimenti privi di glutine. È il Servizio sanitario nazionale che effettua tale erogazione. I limiti di spesa, suddivide per fasce di età e di sesso, sono stati definiti dal decreto ministeriale 8 giugno 2001 e poi confermati dal decreto ministeriale 4 maggio 2006;

per ottenere la fornitura gratuita degli alimenti senza glutine, occorre il certificato di accertata diagnosi da parte di un centro ospedaliero o di un'università di riferimento e l'autorizzazione da parte dell'Azienda sanitaria locale a fruire gratuitamente dei prodotti specifici;

è prevista per i malati di celiachia l'esonero del pagamento del ticket relativo agli esami diagnostici;

i prodotti senza glutine, erogati gratuitamente, sono elencati nel registro nazionale come previsto del decreto ministeriale 8 giugno 2011, e vengono aggiornati periodicamente dal Ministero della salute;

i tetti massimi di spesa vengono anch'essi aggiornati periodicamente dal Ministero, sulla base della variazione dei prezzi al consumo dei prodotti dietetici senza glutine di base (farina, pane e pasta);

i tetti di spesa sono così regolati: da sei mesi ad un anno di età la spesa mensile è di 45 euro; fino a 3 anni e mezzo un importo di 62 euro; fino ai 10 anni di età viene erogata la somma di 94 euro; queste cifre si riferiscono sia ai maschi che alle femmine;

superati i 10 anni di età e, quindi per tutta l'età adulta, si ha una differenziazione degli importi e si prevede la somma di 140 euro per i maschi e di 99 euro per le femmine;

l'Assessorato alla sanità della Regione Sicilia, con decreto del 25 luglio 2006, ha recepito la normativa nazionale in materia prevedendo i medesimi tetti di spesa. In sintesi, dopo il decimo anno di età i maschi e le femmine non hanno diritto allo stesso importo da spendere per l'acquisto dei prodotti senza glutine,

si chiede di conoscere:

se e come il Ministro in indirizzo intenda intervenire per correggere quanto stabilito sul tetto di spesa in materia di celiachia dalla legge n. 123 del 2005 e recepito nella normativa che la disciplina a livello nazionale;

se non ritenga che la differenziazione degli importi di rimborso per l'acquisto di generi alimentari senza glutine crei disparità di trattamento fra maschi e femmine e che non sia coerente con quanto stabilito dall'art. 3 della Costituzione dove si prevede che "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso".

(4-07085)