D'AMBROSIO (PD). L'arretramento dell'Italia nelle classifiche internazionali sulla trasparenza dell'attività amministrativa e il dilagare dei fenomeni corruttivi - che creano una distorsione nella concorrenza, fanno lievitare i costi degli appalti e favoriscono la criminalità organizzata - rendono auspicabile la ratifica della Convenzione di Strasburgo. Sono stati invece numerosi i provvedimenti adottati negli ultimi anni che hanno danneggiato l'azione di contrasto alla corruzione, come la depenalizzazione del falso in bilancio e l'abbreviazione del termine di prescrizione di alcuni reati. Ricorda infine che l'alto commissario per la lotta alla corruzione non è stato messo in condizione di operare efficacemente e auspica l'introduzione del reato di corruzione privata, previsto dalla Convenzione.