il "Corriere della sera", nell'articolo pubblicato il giorno 8 marzo 2012, affermava che nell'ambito della nuova Tangentopoli lombarda risulterebbe indagata per corruzione tale avvocato «Monica Casiraghi, ex vice Sindaco leghista di Lissone, candidata nel 2006 al Senato per il Carroccio e moglie di un ex pm della Procura di Monza poi passato a lavorare», ed attualmente in servizio, presso l'Ispettorato generale del Ministero della giustizia, dottor Tanga;
considerato che:
a quanto risulta all'interrogante, il nuovo Capo dell'Ispettorato generale, dottoressa Maria Stefania Di Tomassi, non avrebbe adottato alcuna iniziativa in merito;
i delicati compiti di controllo e verifica sull'attività degli Uffici giudiziari requirenti e giudicanti, attribuiti ai magistrati dell'Ispettorato, sembrano rendere inopportuna la permanenza all'Ispettorato del dottor Tanga per evidenti ragioni;
a quanto risulta all'interrogante, il dottor Tanga è tuttora incaricato di effettuare ispezioni e verifiche, l'ultima delle quali sarebbe stata svolta presso gli Uffici giudiziari di Cremona, quindi in Lombardia, regione interessata dalla nuova inchiesta sulla corruzione,
si chiede di sapere:
se risulti corrispondente al vero quanto descritto dalla inchiesta giornalistica del "Corriere della sera";
se il Ministro in indirizzo sia stato informato dal Capo dell'Ispettorato della vicenda in oggetto e della evidente causa di incompatibilità del dottor Tanga;
quali iniziative urgenti di propria competenza intenda assumere al fine di garantire, in relazione alla vicenda in oggetto, la tutela dell'immagine dell'Ispettorato generale, nonché della correttezza ed imparzialità del suo operato;
se, alla luce, dei fatti esposti ed attesa la particolare gravità di quanto riferito dall'inchiesta giornalistica, non ritenga urgente valutare, per gli aspetti di propria competenza, la compatibilità della permanenza del dottor Tanga all'Ispettorato generale del Ministero della giustizia e dello stesso Capo dell'Ispettorato generale del Ministero della giustizia laddove non abbia tempestivamente informato l'autorità competente ed assunto le doverose urgenti iniziative.
(4-07074)