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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 690 del 13/03/2012


BERTUZZI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

per la superstrada Ferrara-mare, l'Anas, ente proprietario dell'arteria stradale, con ordinanza n. 5 del 2012, ha disposto il limite di velocità massima a 70 chilometri orari, in direzione mare, dal chilometro 0 al chilometro 16 e dal chilometro 40 sino all'intersezione con la statale Romea e, in direzione di Ferrara, dal chilometro 23 fino a Ferrara;

grande parte della superstrada Ferrara-mare è stata quindi mutata in una sorta di strada di campagna, con limiti di velocità adeguati, senza alcuna indicazione circa la scadenza temporale del provvedimento stesso;

la decisione, conseguenza del blocco dei finanziamenti Cipe per la manutenzione stradale, è stata presa dall'Anas senza alcun preventivo, seppur celere, confronto con i livelli istituzionali territoriali;

la scelta dell'Anas rischia di pregiudicare, con un provvedimento così esteso e la mancanza di interventi di ripristino, la normale ed efficace percorribilità dell'arteria da parte degli utenti;

considerato che:

la superstrada è un architrave della rete viaria territoriale per cui, a meno di urgenti interventi di manutenzione ordinaria, l'economia ferrarese rischia di essere messa in ginocchio. Il sindaco di Ostellato, Andrea Marchi, denuncia: «L'area Sipro con 40 aziende e 1.500 addetti è in fibrillazione, un limite così rallenta l'attività»;

il raccordo autostradale necessita di immediati interventi di tipo ordinario e straordinario in quanto i pochi investimenti fatti negli ultimi tempi dall'Anas non hanno mai soddisfatto per intero le necessità strutturali dell'importante arteria viaria;

le recenti avverse condizioni atmosferiche ed il gelo del periodo invernale hanno acuito il problema, aggravando notevolmente la condizione della superstrada Ferrara-mare e producendo così un progressivo e generale scadimento dell'arteria stessa, soprattutto per quanto concerne il manto stradale che presenta profonde crepe longitudinali, buche e avvallamenti;

la situazione disastrosa in cui si trova la superstrada è suscettibile di aggravarsi pericolosamente sia a fronte del probabile riversamento di crescenti volumi di traffico sulle strade provinciali, sia della prossima apertura della stagione turistica, con il conseguente forte aumento del traffico, già pesantemente contrassegnato dalla sua componente commerciale;

rilevato che:

l'8 marzo 2012, a quanto risulta all'interrogante il Consiglio provinciale di Ferrara ha votato all'unanimità l'ordine del giorno, con procedura d'urgenza, sulla preoccupante situazione dello stato di degrado della superstrada Ferrara-mare, presentato dal Gruppo consigliare del Pd, sottoscritto dai consiglieri Forti (Pdl) e Liberi (Idv) e infine votato anche da Lega Nord, Per Noi e Prc;

in passato, esponenti del Consiglio provinciale a vario titolo, a cominciare dal Presidente, sono intervenuti pubblicamente e presso l'Anas per denunciare lo stato di forte degrado e la carenza di investimenti necessari al mantenimento di condizioni di normale e sicura percorribilità;

sebbene l'azienda pubblica delle strade abbia deciso di trasformare nei prossimi anni la superstrada Ferrara-mare in autostrada, non risultano sviluppi circa tale progetto, mentre lo stato attuale dell'arteria, mancando investimenti per la manutenzione ordinaria oltre che straordinaria, pure necessaria, costituisce un'emergenza sempre più preoccupante;

le condizioni dell'importante arteria viaria Ferrara-mare sono tali da non poter attendere i tempi della trasformazione in autostrada e pertanto è essenziale un piano urgente di manutenzione ordinaria e straordinaria,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione e quali siano le sue valutazioni in merito;

se e come intenda procedere, attraverso le strutture preposte del proprio Dicastero, al fine di assicurare adeguati, necessari e urgenti investimenti da parte di Anas, per il ripristino dei tratti ammalorati della superstrada Ferrara-mare, così da poter riportare il limite di velocità massima ai 90 chilometri orari il più possibile in tempi brevi;

se, conseguentemente, non ritenga che si debba procedere, nello specifico, alla convocazione, presso il Ministero, di un incontro con il viceministro Mario Ciaccia e con i vertici Anas, alla presenza di una delegazione delle istituzioni ferraresi, per definire quegli interventi urgenti e necessari, atti a rendere la strada percorribile e più sicura.

(4-07067)