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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 688 del 08/03/2012


SBARBATI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SBARBATI (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Signor Presidente, ho annunciato il voto favorevole del Gruppo, e chiaramente non impegno il Gruppo su quanto sto dicendo a titolo personale. Poiché la proposta l'ho fatta a titolo personale, ma anche a nome del Gruppo, nel momento in cui da parte della senatrice Finocchiaro non c'è stata un'esatta valutazione della portata di questa aggiunta (non si tratta di una correzione), che nulla ledeva rispetto ai principi affermati nella mozione, ma semmai li arricchiva e li rendeva cogenti, io mi sono stancata di parole, parole e parole: occorre passare ai fatti. Se ai fatti non passiamo attraverso gli strumenti che possiamo mettere in campo, è inutile fare grandi discorsi e pronunciare paroloni. L'ho detto prima: tutte le politiche hanno dei costi; in modo particolare ha dei costi, lo ha detto il collega Baldassarri, creare le condizioni di parità, perché significa mettere in moto politiche vere per la parità di accesso alle carriere, al lavoro, all'istruzione e al rispetto della libertà individuale. Voglio essere me stessa, non voglio nessuno che mi accarezzi i capelli nel momento in cui faccio una carriera politica o una carriera professionale. È chiaro questo? Il sistema dei partiti e il sistema pubblico non lo consentono: o mettiamo in campo strumenti giuridici, legislativi e istituzionali per garantire questi percorsi o parliamo semplicemente di aria fritta.

Chiedo ancora una volta alla senatrice Finocchiaro di rivedere il suo orientamento e di accogliere la mia proposta; a quel punto il mio voto sarà favorevole. Diversamente, personalmente mi asterrò sulla mozione in esame.