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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 688 del 08/03/2012


BALDASSARRI (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo.

PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola.

BALDASSARRI (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Signor Presidente, intervengo per annunciare il mio voto di astensione, con le seguenti due motivazioni.

La prima è di carattere generale, perché, quando mi insegnarono i fondamenti dello Stato di diritto e della separazione dei poteri mi fu detto che il Parlamento era il potere legislativo e non il potere "mozionativo"; negli ultimi tempi mi pare che abbiamo fatto più mozioni e ordini del giorno che non leggi.

La seconda motivazione attiene invece al merito: sono profondamente convinto della parità di genere, ma se non vogliamo essere ipocriti dobbiamo specificare che la parità di genere è al punto di partenza e non al punto di arrivo, e il criterio delle quote è, in realtà, una specie di riserva indiana che non rimuove gli ostacoli alla partenza, ma garantisce alcune posizioni all'arrivo.

Faccio questa considerazione: con tutto il rispetto per le decine di migliaia di donne in Italia impegnate in politica, nella dirigenza pubblica e nella dirigenza delle imprese private, ricordo che, a fronte di queste, ci sono 30 milioni di donne che si alzano la mattina, accudiscono i bambini, li portano a scuola, vanno a lavorare, tornano la sera, accudiscono nuovamente i bambini e gli anziani e poi vanno a dormire. (Proteste dal Gruppo PD).

Allora, signor Presidente, chiudo con un esempio. Credo che l'impegno politico che deve essere espresso da quest'Aula sia nella rimozione degli ostacoli alla partenza. (Applausi dal Gruppo PD). Vorrei fare un esempio concreto. Delle due l'una: o più servizi pubblici, più asili e più assistenza o più deduzioni alla famiglia per le stesse motivazioni. Allora avremmo concretamente realizzato la parità di genere. (Commenti della senatrice Spadoni Urbani). Credo che l'impegno politico nell'equilibrio debba essere quattro quinti su questi temi e forse, alla fine, un quinto sullo schema delle quote. (Applausi dai Gruppi Per il Terzo Polo:ApI-FLI e PdL).