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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 688 del 08/03/2012


TOTARO - Al Ministro della giustizia - Premesso che:

"Il forteto" è una delle principali comunità toscane di recupero per minori disagiati, con sede nel Mugello (in provincia di Firenze);

Rodolfo Fiesoli detto il "profeta" insieme all'altro fondatore Luigi Goffredi, che si avvalevano di falsi titoli di studio come quello in Psicologia, nel 1985 furono processati e condannati ad una pena di reclusione per maltrattamenti aggravati e atti di libidine nei confronti degli ospiti della comunità;

nonostante questi gravissimi capi di imputazione nel 1997 Fiesoli risultava ancora a capo della comunità e, cosa ancora più grave, il tribunale continuava ad affidare minori alla struttura;

considerato che:

nel 1998 la Corte europea dei diritti dell'uomo ricevette la richiesta di ricorso contro l'Italia, e in particolare contro l'operato del tribunale dei minori di Firenze, da parte di due madri con doppia cittadinanza, italiana e belga, cui il tribunale per i minorenni di Firenze aveva imposto di interrompere ogni relazione con i rispettivi figli, collocati presso la comunità Il forteto. Le donne, inoltre, denunciarono trattamenti violenti e inumani nei confronti dei minori, con una scolarizzazione pressoché inesistente; il 13 luglio 2000 la Corte condannò l'Italia per l'affidamento alla comunità dei due bambini a pagare una multa di 200 milioni di lire come risarcimento dei danni morali;

dall'indagine della Corte europea è emerso che Il forteto fu oggetto, alla fine degli anni '70, di un'inchiesta penale in relazione a tre dei suoi fondatori, per supposti atti di zoofilia e pedofilia commessi all'interno della cooperativa. Due di queste persone, in particolare il direttore Rodolfo Fiesoli e il suo socio Luigi Goffredi, furono arrestate, poi rimesse in libertà con rinvio a giudizio;

nonostante questi precedenti il tribunale dei minori per anni ha continuato ad affidare minori, almeno fino al 2009, all'istituto, nel quale, secondo le testimonianze delle vittime, Fiesoli imponeva proprie regole;

rilevato che:

nel 2002 l'eurodeputata di Alleanza nazionale Cristiana Muscardini aveva presentato un'interrogazione alla Commissione europea chiedendo l'allontanamento immediato di tutti i minori presenti nella struttura e la cancellazione de Il forteto quale centro di riferimento per la commissione per l'infanzia. Tuttavia la Commissione incredibilmente si dichiarò non competente;

il 20 dicembre 2011 Rodolfo Fiesoli, tuttora a capo della comunità, è stato nuovamente arrestato sulla base di un'ordinanza del Gip Paola Belsito;

nei giorni passati sono state rese pubbliche a mezzo stampa le testimonianze delle vittime, al tempo minorenni, che sarebbero state costrette ad avere in ogni luogo rapporti sessuali con Fiesoli,

si chiede di sapere:

se risultino i motivi per i quali "Il forteto", nonostante la condanna per abusi sessuali e maltrattamenti a Fiesoli, abbia continuato ad ottenere l'affidamento dei minori e a mantenere rapporti con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria per la gestione dei minori in affido a terzi;

quali siano i motivi per i quali, nonostante le accuse, le denunce, la creazione di un profilo chiamato "falsi educatori" sul network "Facebook" in cui si raccontano le presunte violenze commesse all'interno della comunità "Il forteto", detta struttura abbia continuato a funzionare;

se risultino l'epoca dell'ultimo affidamento e gli eventuali controlli posti in essere dal tribunale dei minori e dai servizi sociali.

(4-07044)