è stata recentemente sottoposta all'attenzione dell'interrogante una situazione che coinvolge l'Assessorato al patrimonio e alle politiche abitative di Roma, relativamente alla realizzazione di un piano parcheggi che interessa le zone di via Chiana, via Antonelli e via Magna Grecia;
da quanto emerge dagli atti trasmessi, una delibera sottoscritta dai Dipartimenti interessati prevede di cedere alla società Cam Srl i tre compendi dei mercati siti nelle strade citate, comprensivi degli annessi garage comunali, nella prospettiva del loro abbattimento e di una loro completa ricostruzione, con l'aggiunta di piani parcheggio sotterranei e nuove cubature edilizie da realizzare sopra le aree dei mercati;
in cambio, sempre da quanto emergerebbe dagli atti trasmessi, la Cam dovrebbe restituire alla proprietà pubblica le superfici destinate a mercato e una quota di posti auto, cedendo al Comune un imprecisato numero di alloggi popolari al fine di fronteggiare l'attuale emergenza abitativa;
su richiesta di alcuni comitati di cittadini, il 24 gennaio 2012 si è svolta un'audizione presso la Commissione patrimonio del Comune di Roma: in tale sede è stato richiesto, tra l'altro, che si procedesse ad una verifica tecnica dei progetti in corso da parte degli uffici comunali competenti;
considerato che:
la scelta della Cam Srl viene giustificata adducendo l'esistenza di "diritti acquisiti" dalla ditta in seguito all'inserimento nel piano urbano commissariale dei parcheggi, tra il 2006 e il 2007, di tre interventi di ampliamento delle autorimesse dei mercati, già programmati ed approvati e non più realizzabili per ragioni di ordine tecnico-strutturale e idrogeologico;
i diritti acquisiti di cui parla l'amministrazione comunale riguarderebbero, comunque, interventi diretti alla realizzazione di parcheggi e non di tipo commerciale, residenziale e terziario prefigurati nella proposta ultima;
sebbene l'amministrazione comunale ritenga di non aver garantito alla CAM Srl nuovi e ulteriori diritti, ma solo la predisposizione di un atto necessario per la prosecuzione dei lavori, sembrerebbe opportuna, visto il conseguente impegno economico nei confronti della società, una ponderata discussione sul tema da parte del Consiglio comunale che valuti e deliberi il progetto in corso;
considerato inoltre che:
risulta che sulla fattibilità tecnica dei progetti di ampliamento siano stati sollevati forti perplessità in ben due relazioni tecniche, stilate nel 2008 dall'architetto Giuliano Petrangeli su incarico della Parioli Srl, all'epoca gerente dei tre parcheggi in questione;
dalla lettura di una delle due relazioni si evince che non è tecnicamente e materialmente possibile realizzare dei parcheggi sottostanti il piano interrato, vista la complessità della struttura superficiale (plinti e travi di collegamento) e della struttura verticale (pali di fondazione). L'affermazione di una tale possibilità si configurerebbe come un falso tecnico dettato da ignoranza di documentazione e di conoscenza dei luoghi;
da quanto riportato, i tre compendi interessati non presentano una situazione di degrado strutturale tale da costituire giustificazione per l'abbattimento, ma necessiterebbero solamente di una ristrutturazione e di una messa a norma degli impianti;
l'aumento delle cubature e l'inserimento di uffici e nuove attività commerciali in aree già interessate da alta densità demografica potrebbero significare peggioramenti per la mobilità, con ricadute su un ampio quadrante cittadino;
i tre complessi immobiliari sono stati edificati oltre 50 anni fa e sono quindi assoggettati a vincolo: in particolare il mercato Metronio di via Magna Grecia rappresenta un gioiello architettonico del noto ingegnere Riccardo Morandi ed è semmai bisognoso di interventi finalizzati a tutela e riqualificazione,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti;
se, nell'ambito delle proprie e rispettive competenze, non ritengano opportuno intervenire sulla vicenda, anche favorendo il dialogo tra le parti interessate, con il coinvolgimento dei commercianti che operano nei mercati e dei cittadini che risiedono nei quartieri oggetto dei lavori;
se e quali iniziative intendano adottare al fine di addivenire ad un protocollo che rispetti e armonizzi le esigenze di tutte le parti, con l'obiettivo di verificare le alternative praticabili e garantire la più ampia trasparenza dell'iter di affidamento di lavori e concessioni a soggetti privati, soprattutto in un momento in cui molte amministrazioni locali versano in condizioni economiche precarie, le cui cause sono spesso da ricercarsi proprio nella cattiva gestione amministrativa, finanziaria e patrimoniale da parte degli organi competenti.
(4-07040)