POLILLO, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Signor Presidente, per quanto riguarda le mozioni, che sono più o meno convergenti, esprimo sin da ora, a nome del Governo, parere favorevole, con l'unica eccezione riguardante la mozione n. 559, di cui è primo firmatario il senatore Mura. In ordine ad essa, invito ad una riformulazione dell'ultimo capoverso del dispositivo, senza la quale sarebbe per me difficile esprimere un parere favorevole.
In attesa di sentire le determinazioni da parte dei presentatori, vorrei rispondere brevemente al dibattito così intenso e - lasciatemelo dire - anche, per alcuni versi, appassionato, che ho appena sentito. Il Governo è consapevole della specificità del mondo dell'ippica e delle scommesse che gravano intorno a questo mondo. Noi viviamo oggi una contraddizione profonda, derivante dal fatto che l'appeal delle scommesse ippiche sta venendo meno in un pubblico che appare preferire altri tipi di gioco. Questa è l'evoluzione culturale del Paese, che purtroppo marcia in una direzione diversa da quella che sarebbe auspicabile da un punto di vista culturale, etico e quant'altro. La seconda diversità - qui è la contraddizione - è che, diversamente dalle altre scommesse, dietro l'ippica c'è un mondo vero, che produce, lavora ed esprime valori estremamente positivi: un mondo, quindi, che va comunque salvaguardato rispetto agli altri strumenti che abbiamo per quanto riguarda la regolamentazione del gioco.
Proprio per questo motivo, come i presentatori delle mozioni sanno, nel cosiddetto decreto milleproroghe è stato già previsto un provvedimento tampone che, nonostante la ristrettezza finanziaria cui siamo sottoposti, ha cercato di venire incontro ai problemi più urgenti del settore. Nel frattempo, era stato impostato - credo che attualmente funzioni - un tavolo presso il Ministero dell'agricoltura, con la partecipazione dei diretti interessati, per arrivare ad una formulazione di quegli elementi di razionalizzazione che servono al settore.
Passo, infine, all'ultima considerazione. L'articolo 10 del decreto-legge recante «Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento» cerca, in tre commi, di configurare la prospettiva, a breve e a medio termine, della nuova regolamentazione che dovrebbe presiedere ai giochi e allo sviluppo del settore.
Nel comma 3, in particolare, si dà una prospettiva di razionalizzazione di carattere più generale, fissando i principi sulla base dei quali procedere ad una riconversione, nei limiti del possibile, del settore stesso. Interessante è il comma 4, che dispone che la posta unitaria minima di gioco per le scommesse sulle corse dei cavalli venga stabilita tra 5 centesimi e un euro e l'importo minimo per ogni biglietto giocato non possa essere inferiore a due euro. Con questo speriamo di dare un minimo di risorse al settore stesso. Al comma 5 si cerca di risolvere il contenzioso che divide da anni il Ministero dell'economia dalla struttura dell'ASSI. Al comma 6, il Ministero dell'agricoltura ha stanziato 3 milioni di euro per un programma di comunicazione volto ad intensificare il rilancio dell'ippica. Il comma 7 attribuisce all'Istituto sviluppo agroalimentare (ISA S.p.A.) la possibilità di intervenire finanziariamente sulla base dei propri mezzi per programmi di sviluppo nel settore dell'ippica.
Questi brevi cenni dimostrano quale è stata e qual è l'intenzione del Governo nei confronti di questo settore. Le mozioni presentate non possono far altro che confortare l'azione già svolta e per questo motivo, con le precisazioni fatte sulla mozione precedentemente indicata, il Governo esprime parere favorevole sulle stesse.
Esprimo altresì parere favorevole sull'ordine del giorno G1.
PRESIDENTE. Signor Sottosegretario, dovrebbe specificare meglio le proposte di modifica alla mozione n. 559, presentata dal senatore Mura e da altri senatori.
POLILLO, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Signor Presidente, proponevo che nell'ultimo capoverso del dispositivo fosse soppresso il periodo compreso tra le parole "nelle more" e "ovvero". Se questa riformulazione sarà accolta, il parere del Governo è favorevole.
PRESIDENTE. Senatore Mura, accetta la riformulazione?