PISCITELLI (CN:GS-SI-PID-IB-FI). Signor Presidente, ringrazio il collega Tomassini che ha già ben espresso le problematiche legate al mondo dell'ippica e la crisi che oggi sta vivendo il settore.
A sostegno di questo settore anche il nostro Gruppo ha presentato una mozione. Come affermava poc'anzi il collega Tomassini, ci sono circa 50.000 addetti diretti del comparto ippico che oggi si trovano in difficoltà proprio per la mancanza dei contributi ormai venuti meno. Da quando l'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato ha preso in mano la situazione del comparto è iniziata la crisi e si sta realizzando la distruzione dell'intero settore, poiché la scommessa ippica si garantiva da sola e garantiva l'autosufficienza del settore stesso, mentre con la presa di controllo del settore da parte dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato si sono avute le prime avvisaglie di questa crisi.
Con l'approvazione di queste mozioni, che oggi ricalcano tutte lo stesso sentimento, vogliamo aiutare il settore ippico, che rappresenta, come diceva il collega Tomassini, non soltanto un settore economico ma anche e soprattutto la storia dello sport di questo Paese. Chi di noi non ricorda le grandi imprese di cavalli come Ribot o Varenne, che hanno scritto la storia dell'ippica italiana a livello internazionale? E poi non dimentichiamo che non ci sono soltanto i grandi ippodromi come quelli di Roma e di Milano, ma dobbiamo pensare anche ai tanti piccoli ippodromi che ancora oggi sostengono l'economia di alcune piccole città di provincia: penso per esempio alle Marche, dove ci sono ippodromi come quello di Corridonia o quello di Montegiorgio, che ancora vivono all'interno della città e con la città, perché organizzano palii dove vengono rappresentati tutti i Comuni, quindi è anche una tradizione che non va abbandonata.
Non vorrei dilungarmi, perché il senatore Carrara farà la dichiarazione di voto su queste mozioni, ma credo che vada privilegiato soprattutto quello che concerne il mondo del lavoro legato a questo settore: non dimentichiamo, appunto i 50.000 addetti diretti impiegati nel comparto, i 610.000 ettari dedicati all'allevamento e alla produzione alimentare per i cavalli e anche l'indotto che è dovuto appunto alla produzione di mangimi, di trasporti dei cavalli, delle sellerie, dei finimenti. È tutto un mondo importante che fa l'economia di questo Paese e che ha dato davvero un aiuto importante a quello che era il mondo delle scommesse, che oggi è in qualche modo controllato dall'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, che purtroppo non privilegia più questo settore ma sta privilegiando settori come il gioco d'azzardo.
Penso invece che dobbiamo tornare a sostenere questo grande sport, anche per una questione di cultura, di tradizione e di vicinanza.
Ringrazio il Governo, perché vediamo che si sta muovendo su questo passo, come diceva anche il senatore Tomassini, per quanto riguarda le semplificazioni (c'è già qualcosa) e per aver aperto quel tavolo di concertazione che tutto il mondo dell'ippica si aspettava. Sosteniamo questo mondo, sosteniamolo fortemente, ricominciamo a dare dei contributi, che siano diretti a sostenere l'ippica e non diretti a sostenere un mondo del gioco parallelo che invece distrugge tante famiglie. (Applausi dal Gruppo CN:GS-SI-PID-IB-FI e dei senatori Fantetti e Rizzotti).
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il senatore Mura per illustrare la mozione n. 559.