i dati della detenzione in Italia spaventano. Nel 2010 l'Italia ha raggiunto il record europeo di 68.258 detenuti. In poco più di un anno il numero si è mantenuto costante (oggi sono circa 67.000 detenuti). Le carceri italiane possono contenere circa 45.681 persone. Solamente il 56,2 per cento della popolazione carceraria ha una condanna definitiva;
la carenza di medici nelle carceri ha creato uno dei problemi più gravi, sono in aumentano i suicidi: se nel 2010 sono stati 55 i detenuti che si sono tolti la vita, nel 2011 sono stati 63, 38 italiani e 25 stranieri;
l'art. 11 della legge n. 354 del 1975, prevede che il medico provinciale (ora dell'Azienda sanitaria locale - ASL) visiti almeno due volte l'anno gli istituti di prevenzione e di pena allo scopo di accertare lo stato igienico-sanitario, l'adeguatezza delle misure di profilassi contro le malattie infettive disposte dal servizio sanitario penitenziario e le condizioni igieniche e sanitarie dei ristretti negli istituti. Il medico provinciale riferisce sulle visite compiute e sui provvedimenti da adottare al Ministero della sanità e a quello della giustizia informando altresì i competenti uffici regionali e il magistrato di sorveglianza,
l'interrogante chiede di conoscere:
se e di quali informazioni disponga il Ministro in indirizzo in relazione all'applicazione dell'art. 11 della legge n. 354 del 1975;
se sia in grado di fornire un quadro generale, di comparazione, fra gli istituti che hanno applicato quanto disposto dall'art. 11 della legge n. 354 del 1975 e quelli che non hanno ancora disposto;
se, dove e quando risultino essersi svolti i controlli e in cosa siano consistiti;
se non intenda intervenire sul Servizio sanitario nazionale e, limitatamente alla Sicilia, sulla Amministrazione penitenziaria, affinché ci sia una riorganizzazione ed un funzionamento migliore dei servizi sanitari all'interno delle carceri, garantendo i controlli previsti dal citato articolo 11.
(4-07032)