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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 686 del 07/03/2012


FANTETTI (PdL). Signor Presidente, l'evoluzione della discussione, e in particolare l'intervento del senatore Nicola Rossi, mi spinge ad un intervento che, in realtà, in un primo momento non avevo ritenuto di fare, o meglio di replicare rispetto a quelli già svolti nelle Commissioni competenti. Però credo sia opportuno sottoporre all'attenzione dei colleghi e di questa Assemblea che l'indirizzo di queste mozioni corre il rischio di apportare un eccesso di regolamentazione in un settore in cui il libero esercizio della domanda e dell'offerta nei mercati finanziari dovrebbe avere la meglio.

Di fatto, proprio la regolamentazione che è stata inserita e che costringe i gestori dei fondi a decisioni che prescindono dall'andamento del mercato in base a una valutazione di rating effettuata è proprio alla radice del problema ed è per quello che una regolamentazione del proprio rating da parte dei soggetti interessati,in primis l'Unione europea, lascia il tempo che trova. Avevo proposto nelle Commissioni che se di un'agenzia di rating pubblica a livello internazionale si vuole parlare, si dovrebbe per lo meno avere riguardo al livello di Fondo monetario internazionale, cioè di un'entità sovranazionale, al di sopra di qualsiasi consesso di Stati, che, pur in un patrimonio pubblico ma condiviso, possa emettere giudizi più o meno interessanti per il mercato. C'è una serie di agenzie di rating, compresa quella pluricitata cinese, che lavorano sul mercato e che sono di capitale privato - è di capitale privato anche l'agenzia di rating cinese - e i cui giudizi vengono liberamente accettati dal mercato senza conseguenze devastanti. La direzione della iper-regolamentazione che, più o meno velatamente, con ipocrisia e incompletezza tecnica, tutte queste mozioni indicano veramente va nel senso opposto a quello auspicato. Dovemmo, piuttosto, riferirci al principio originario della libertà di espressione del pensiero che, per esempio a livello anglosassone e americano in particolare, copre i giudizi di queste agenzie, quindi esattamente nel senso opposto.

In questo senso mi associo pienamente all'intervento dottissimo del senatore Nicola Rossi e propongo una revisione critica del messaggio che il Parlamento darebbe con l'approvazione di queste mozioni. (Applausi del senatore Bevilacqua).

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Germontani. Ne ha facoltà.