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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 686 del 07/03/2012


Per lo svolgimento e la risposta scritta ad interrogazioni

PASSONI (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà. I colleghi che lasciano l'Aula sono pregati di farlo in silenzio.

PASSONI (PD). Signora Presidente, vorrei sollecitare la risposta all'atto di sindacato ispettivo 4-06858 che, a sua volta, sollecitava una risposta ad una precedente interrogazione sempre sullo stesso tema, ovvero il completamente del programma TETRA necessario per l'ammodernamento dell'intero sistema di radiocomunicazione delle forze dell'ordine.

Il finanziamento del progetto TETRA è stato bloccato inopinatamente dalla legge di stabilità varata dal precedente Governo con potenziali conseguenze finanziarie ed occupazionali molto gravi per l'azienda Selex Elsag, dato che TETRA copre il 50 per cento del fatturato dello stabilimento di Firenze, che occupa 450 addetti.

Considerato che l'11 novembre scorso il Senato ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno G2968/42/5 che impegna il Governo al finanziamento del progetto TETRA Sardegna e al completamento del programma Interpolizie anche per le restanti Regioni, sarebbe opportuno che l'Esecutivo rispondesse al più presto all'interrogazione e si attivasse per garantire in tempi certi e chiaramente indicati il completamento del programma dal quale dipende il futuro lavorativo di centinaia di lavoratori e l'efficacia dell'azione di contrasto alla criminalità da parte delle forze dell'ordine. (Applausi dal Gruppo PD).

PRESIDENTE. Senatore Passoni, la Presidenza trasmetterà questo suo sollecito al Governo.

LANNUTTI (IdV). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LANNUTTI (IdV). Signora Presidente, vorrei portare all'attenzione di quest'Assemblea due questioni. La prima riguarda la super INPS, dove il collezionista di poltrone Antonio Mastrapasqua ha avuto poteri così speciali da potersi permettere di operare nel più totale arbitrio sia nelle assunzioni che nelle consulenze, rafforzate ad una multinazionale come la KPMG, oggetto delle interrogazioni 3-02702 e 3-02703.

La seconda questione è l'ennesimo crac di cui nessuno parla. Signora Presidente, non sono stato eletto in Campania, ma c'è un crac che riguarda 13.000 risparmiatori di Torre del Greco e della Campania e una società che si chiama Deiulemar che, nonostante sia vigilata dalla CONSOB, ha emesso obbligazioni a gogò. La Deiulemar si faceva certificare i bilanci sempre dalla multinazionale KPMG.

Tornando all'INPS, voglio ricordare che ci sono organizzazioni sindacali che denunciano arbitrii all'interno della super INPS, relativi all'assegnazione di uffici e strumenti informatici, mentre i colleghi dell'ex IPOST del settore previdenza sono dislocati in modo sparso. Intanto, gli uomini in nero di questa multinazionale fanno quello che vogliono.

Le organizzazioni sindacali denunciano, inoltre, che sono stati messi a disposizione non solo i dati statistici, che pure dovrebbero rimanere in mano pubblica, ma addirittura strumenti e formule per costruire i dati di bilancio. Se la notizia fosse vera, come dicono le organizzazioni sindacali, sarebbe ancora più forte l'allarme per l'esistenza di un progetto - che loro denunciano da tempo - di sottrazione di funzioni all'ente per affidarle ai privati.

Signora Presidente, due sono le questioni. Innanzitutto, nonostante la KPMG sia stata condannata, non solo negli stati Uniti d'America, ma anche in Italia, perché non vigilava come revisore dei conti, continuano ad esserle affidati appalti. Addirittura, la società aveva in origine qualcosa come 20 milioni di euro e ora non si sa bene se questa cifra sia passata a 50, 60 o 70 milioni. La seconda considerazione riguarda la CONSOB. L'amministratore di Deiulemar qualche giorno fa, davanti al Consiglio comunale di Torre del Greco, ha affermato che vi è un buco di 550 milioni di euro. Ci sono 13.000 risparmiatori coinvolti: chi paga? Cosa faceva la CONSOB?

Sollecito, quindi, il Governo a rispondere a questa interrogazione. (Applausi del senatore Peterlini).

GRAMAZIO (PdL). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GRAMAZIO (PdL). Signora Presidente, la mia sembra una richiesta monotona, ma ieri alcuni parlamentari del PdL e della Lega hanno chiesto di conoscere la situazione dei nostri marò. Signora Presidente, mi rivolgo a lei affinché qualcuno del Governo venga nei prossimi giorni a farci sapere come sta proseguendo la trattativa, affinché quei sottufficiali dei fucilieri di Marina possano tornare in Italia tranquilli. A tal proposito ho presentato l'interrogazione 4-06903.

Dalle notizie di stampa e dalle informazioni a disposizione, la situazione sembra molto confusa in questo momento. È vero che c'è uno dei Sottosegretari per gli affari esteri che staziona lì, ma non vorrei che il suo stazionamento fosse un danno: non essendo riusciti a fare niente quando si poteva fare, lo stazionamento di un Sottosegretario mi fa davvero temere per la sorte dei nostri militari.

Signora Presidente, richiamo la sua attenzione anche su un problema in materia di lavoro. Da novembre i dipendenti delle Ferrovie dello Stato che lavoravano presso le strutture notturne dei treni di quella società sono in ripetuta agitazione. Ricorderà, signora Presidente, che a Milano alcuni di questi sono saliti su un traliccio e vi hanno passato addirittura le giornate di Natale e di Capodanno. L'amministratore delegato delle Ferrovie si era impegnato per un incontro con le organizzazioni sindacali, per trovare una sistemazione ai dipendenti che si sono trovati in questa grave situazione.

Voglio ricordare a me stesso che le Regioni hanno con le Ferrovie dello Stato un problema concernente la carenza di personale e di attrezzature per i treni regionali. Questi 300 dipendenti, che abitano in varie zone del territorio nazionale, potrebbero essere riassorbiti per il potenziamento delle linee ferroviarie. Ho presentato in proposito l'interrogazione 4-06514, ma c'è il silenzio totale del ministro Passera, che mi sembra silenzioso già dalla tragedia del Giglio. (Applausi del senatore Lannutti).

PRESIDENTE. Senatore Gramazio, solleciteremo la risposta agli strumenti ispettivi che ha presentato. Per quanto riguarda la prima questione, mi rifaccio a quanto le ho già riferito ieri.