nel marzo 1987 veniva istituito il parco dell'Etna, con decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana n. 4 del 4 aprile 1987;
esso nasce con lo scopo di salvaguardia dell'ambiente, ma anche di sviluppo di tutte quelle attività turistiche che possano dare fruibilità ai luoghi e benessere alle popolazioni insediate nell'ambito territoriale;
con l'andar degli anni gli abitanti dei territori ricadenti nel parco dell'Etna hanno trovato sempre più difficoltà nell'esercitare le proprie attività, soprattutto i giovani che invece di investire nei terreni dei padri li hanno abbandonati e, secondo dati registrati nei vari censimenti, si evidenzia una notevole riduzione di residenti;
centinaia di proprietari terrieri ed anche numerosi cittadini hanno avanzato una proposta per la riperimentazione del parco considerando che qualsiasi strumento urbanistico, dopo tanti anni, deve essere rivisto e rielaborato al fine di renderlo più attuale,
si chiede di conoscere se il Ministro in indirizzo non intenda attivare tutte le procedure per avviare un tavolo di lavoro tra la Regione Sicilia, le Province, i Comuni, le associazioni ambientalistiche e i rappresentanti dei comitati dei cittadini che possa rivedere la perimetrazione dei confini del parco dell'Etna e che assegni le competenze della "zona D" (area di protezione a sviluppo controllato), ai Comuni ricadenti all'interno del parco e innalzando i confini a circa 1.100 metri per dare la possibilità ai residenti che vivono all'interno, di meglio favorire del territorio, creando così la nascita di sentieri natura, sezioni sciistiche, strutture ricettive, agricoltura sostenibile e dare di nuovo vita agli originali allevamenti preesistenti nei territori da millenni, ora purtroppo scomparsi.
(4-07014)