Legislatura 16 - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 685 del 06/03/2012


DELLA SETA, FERRANTE - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

l'Agenzia del territorio ha presentato oggi il consuntivo, al 31 dicembre 2011, dell'attività di regolarizzazione dei fabbricati mai dichiarati al catasto o che hanno subito variazioni non dichiarate, i cosiddetti immobili fantasma. Attraverso un processo basato sulla sovrapposizione delle foto aeree ad alta risoluzione alla cartografia catastale, è stato possibile individuare 2.228.143 particelle del catasto terreni nelle quali si è constatata la presenza di potenziali fabbricati non presenti nelle banche dati catastali;

al 30 aprile 2011, i tecnici dell'Agenzia avevano già completato l'accertamento su 1.065.484 particelle, grazie anche all'adempimento spontaneo dei contribuenti. Nel periodo tra il 2 maggio e la fine del 2011 è stato avviato il processo di attribuzione della rendita presunta sulle rimanenti 1.162.659 particelle, attraverso l'individuazione della destinazione d'uso e di altri parametri tecnico-estimali degli immobili. Queste attività hanno consentito di completare l'accertamento su ulteriori 818.000 particelle di terreno. L'intera operazione ha consentito di individuare 1.081.698 unità immobiliari di diverse tipologie a cui è stata attribuita una rendita (definitiva o presunta) pari a 817,39 milioni di euro;

è importante evidenziare che la procedura di regolarizzazione degli immobili fantasma consente di regolarizzare il solo illecito catastale, consistente nell'omessa presentazione della denuncia di nuova costruzione o di variazione catastale, punito con sanzioni amministrative pecuniarie, e ha effetto ai soli fini fiscali. Quindi non consente di regolarizzare anche gli illeciti urbanistici (ad esempio intervento di nuova costruzione o di recupero edilizio effettuato in assenza del titolo abilitativo prescritto dalle norme urbanistiche nazionali, regionali e comunali, ovvero in difformità totale o parziale da esso). Pertanto, ove l'immobile dichiarato in catasto sia anche totalmente o parzialmente abusivo, la regolarizzazione catastale non impedisce che il Comune proceda agli accertamenti amministrativi, con possibili effetti anche penali;

è importante sottolineare che dal 1° gennaio 2011 è attiva l'"anagrafe immobiliare integrata" gestita dall'Agenzia del territorio e finalizzata a individuare i soggetti titolari di diritti reali sugli immobili. Essa è stata prevista dal decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010. In sintesi, l'anagrafe immobiliare permetterà ai Comuni l'accesso alle banche dati del catasto dei terreni e delle unità immobiliari urbane, in modo che essi, in collaborazione con l'Agenzia, possano svolgere funzioni catastali di accettazione e registrazione degli atti di aggiornamento. Allo Stato, invece, competeranno funzioni di individuazione di metodologie per l'esecuzione di rilievi topografici, l'applicazione delle sanzioni e il controllo dell'esattezza delle informazioni catastali e dei procedimenti di aggiornamento degli atti,

si chiede di conoscere se i Ministri in indirizzo non intendano urgentemente riferire sul numero totale degli immobili fantasma abusivi, e pertanto non soggetti a possibili sanatorie edilizie, e sulla loro dislocazione, evidenziando con particolare attenzione il numero totale di quelli ricadenti nelle aree protette o in aree a elevato rischio idrogeologico e sismico, così da attivare, in collaborazione con le Regioni e gli enti locali, un concreto e fattivo piano di demolizione.

(4-07000)