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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 684 del 01/03/2012


TOTARO - Ai Ministri della salute e della giustizia - Premesso che:

in data 15 febbraio 2010 la signora Lea Borghini, recatasi a villa delle Rose, in zona Careggi, Firenze, in uno degli ambulatori affittati dalla proprietà all'Ispo, l'Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica, si è sottoposta ad una colonscopia preventiva per l'accertamento di possibili forme tumorali all'intestino;

intorno alle ore 12,30 dello stesso giorno è stato dichiarato il decesso della donna a causa della perforazione dell'intestino;

considerato che:

il primo responso dell'autopsia ha accreditato la colpa medica e la procura ha aperto un fascicolo sulla vicenda iscrivendo nel registro degli indagati i medici e gli infermieri che hanno assistito la donna;

in udienza preliminare il gip Anna Flavi ha disposto il non luogo a procedere nei confronti dei tre imputati dell'Ispo di Careggi, il medico endoscopista Guido Castiglione, l'anestesista Claudio Poli e l'endoscopista Giovanni Andrea Bonanomi poiché, sebbene durante l'esame si sarebbe verificata la perforazione di 3 millimetri di diametro della parete della mucosa del ceco, l'evento rarissimo sarebbe stato provocato non dalla sonda degli operatori ma dall'aria insufflata attraverso il colonscopio per procedere alla distensione intestinale;

nessuna colpa è stata ascritta al dottor Castiglione il quale, a giudizio dei periti del Gip, condusse l'esame colonscopico con la sua équipe in maniera sostanzialmente corretta e secondo gli standard previsti sia a livello nazionale che regionale né vi fu un errore di diagnosi da parte dello stesso e degli altri sanitari;

il pm Gianni Tei dichiarò che avrebbe intentato ricorso in appello contro la decisione del giudice, ma la richiesta fu rifiutata,

si chiede di sapere:

se ai Ministri in indirizzo risultino i criteri che hanno portato alle decisioni sopra riportate;

se risultino, allo stato, fascicoli aperti sulle vicende legate al decesso della signora Borghini;

se ritengano, ciascuno per quanto di competenza, di attivare le opportune attività ispettive al fine di accertare il reale svolgimento dei fatti.

(4-06985)