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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 683 del 29/02/2012


GRAMAZIO - Ai Ministri della giustizia, dell'interno e dello sviluppo economico - Premesso che:

il quotidiano "Libero" di mercoledì 29 febbraio 2012, riporta in prima pagina un articolo a firma di Brunella Bolloli dal titolo "Ergastolano, ex brigatista: lavora in Rai". L'autrice afferma nel brano: «Ma è in buona compagnia. Ecco l'esercito dei "compagni che sbagliavano" e che ora campano coi nostri soldi». Maurizio Iannelli, il cui curriculum di azioni terroristiche lo portò ad essere uno dei più importanti componenti della colonna romana delle Brigate Rosse (BR) e che gli valse due ergastoli, oggi è autore e regista per Viale Mazzini;

a quanto risulta all'interrogante, Iannelli partecipò a varie azioni terroristiche, tra cui la strage di Via Fani e fu condannato nei processi Moro bis e Moro ter. In semilibertà dal 2003, non si è mai dichiarato pentito. È autore di diversi sceneggiati televisivi, come è anche firma di "Amore criminale", il programma di Rai 3 che parla di violenza contro le donne;

la giornalista Brunella Bolloli, nel suo articolo, ricorda inoltre i numerosi terroristi che, mai pentiti, oggi sono dipendenti di strutture pubbliche o parapubbliche,

l'interrogante chiede di sapere quali iniziative il Governo intenda assumere a garanzia della giustizia per le condanne riportate dal brigatista Maurizio Iannelli, remunerato con soldi pubblici, sborsati da tutti i cittadini che pagano il canone Rai, fra i quali ci sono i parenti delle vittime della colonna romana delle BR.

(3-02690)