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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 682 del 29/02/2012


COSTA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:

l'interrogante nell'ultimo anno ha più volte segnalato le pesanti carenze e i disservizi di Poste italiane in tutta la zona del Salento e più in particolare nella città di Lecce;

negli ultimi tempi i cittadini di Lecce e provincia che devono usufruire dei servizi degli uffici postali subiscono disagi sempre più pesanti;

si registrano file dinanzi agli sportelli anche per più di due ore per ritirare le cosiddette raccomandate inesitate, quelle cioè che vengono depositate nell'ufficio postale più vicino perché il destinatario risulta irreperibile al momento della consegna a domicilio;

gli utenti sono costretti a chiedere anche una giornata di ferie dal lavoro per ritirare una raccomandata, perché quasi tutti gli uffici postali hanno il turno unico della mattina e offrono il servizio solo dalle ore 9;

l'azienda Poste ha rivisitato il piano degli uffici abilitati alla consegna di questi prodotti postali, pensando di accorpare uffici postali che servono aree della città molto ampie e densamente abitate riversandole spesso in un unico ufficio;

in molte zone della città la posta non viene recapitata da 10 giorni;

problemi organizzativi interni alle Poste hanno comportato che molte zone di Lecce non abbiano un portalettere precipuamente addetto al servizio ma vengano servite da altri portalettere in regime di abbinamento con altre zone della città con i disagi ovvi sopra evidenziati;

questa situazione ormai insostenibile ha portato alla costituzione di un comitato popolare, il quale negli ultimi giorni si è visto costretto a presentare un dettagliato esposto in procura;

vale la pena di ricordare che nella trascorsa stagione turistica queste decisioni di riorganizzazione, a giudizio dell'interrogante scellerata, adottate dalle Poste hanno portato alla chiusura 4 giorni su 6 di decine di uffici postali nei piccoli centri a spiccata vocazione turistica che sono stati così danneggiati in modo pesantissimo;

nelle aree ad alta vocazione turistica del nostro territorio nel periodo estivo sarebbe necessario potenziare i servizi al cittadino e al turista invece che chiudere gli uffici;

al disagio che stanno vivendo i cittadini di Lecce e provincia corrisponde lo stress a cui sono sottoposti i lavoratori degli uffici postali sottoposti a un carico di lavoro esorbitante;

tutto ciò scaturisce dal modus operandi dell'azienda Poste italiane che, in questo territorio, prende decisioni prive di lungimiranza e senza il coinvolgimento delle parti direttamente interessate, i lavoratori ed i cittadini,

l'interrogante chiede di sapere se non si ritenga opportuno intervenire con urgenza, per quanto di competenza, affrontando quanto prima questi problemi che mettono in seria difficoltà gli utenti e il territorio nella sua complessità e rivedendo il fallimentare piano di riorganizzazione attuato nella provincia di Lecce.

(4-06978)