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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 682 del 29/02/2012


MARINO Ignazio - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che a Roma, in via Montecassiano 78, è ubicato un complesso immobiliare di proprietà dell'ex INPDAP, cinque palazzine, in cui risiedono 120 famiglie seriamente allarmate per la persistente condizione di pericolo in cui esso versa;

considerato che:

nel 2002, usufruendo della normativa sulle dismissioni immobiliari, le 120 famiglie decisero di acquistare le case di proprietà dell'ente;

quando fu loro chiesto di esprimere la loro opzione sulla proposta di acquisto gli inquilini erano a conoscenza che gli appartamenti del complesso presentavano alcune criticità limitate ai balconi e ai lastrici solari causati, era stato loro assicurato, dall'assestamento degli immobili e per le quali lo stesso ente si impegnava al ripristino all'atto della compravendita;

premesso, altresì, che:

nessuno informò gli inquilini che, qualche mese prima della vendita, il Consiglio di amministrazione dell'INPDAP aveva incaricato dei tecnici per procedere ad una verifica statica degli immobili (perizia condotta da La Penna e Giardina) da cui risultava come la palazzina C1 risultasse non conforme alla vigente normativa e non garantisse i livelli di sicurezza richiesti dalla legge;

i lavori di ripristino che l'Istituto si impegnava a realizzare non risultano essere stati eseguiti, sia per l'opposizione dei proprietari al progetto INPDAP (progetto Biggi) giudicato inadatto a risolvere i problemi di staticità degli edifici, sia per carenze di documentazione amministrativa necessaria allo svolgimento dei lavori già appaltati, numerosi condomini furono, inoltre, citati in giudizio dall'INPDAP che chiese loro i danni per un importo di 1.180.000 euro di cui 500.000 per i procurati danni di immagine veicolati dalla stampa a cui essi si erano rivolti;

considerato, inoltre, che:

a seguito di diversi esposti di alcuni proprietari degli stabili, sulla vicenda è intervenuto di nuovo il comune di Roma che, con proprie ordinanze (n. 102 del 14 aprile e n. 137 del 10 giugno 2010), ha disposto la verifica statica e le necessarie opere provvisionali degli stabili di via Montecassiano 78, con diritto di rivalsa della spesa sostenuta nei confronti dell'INPDAP, in via solidale con i prioprietari o con chi risulti obbligato per legge o per contratto;

dopo le prime verifiche dei tecnici comunali si è accertato il grave pericolo di crolli a causa della totale sfaldatura dei superattici e dei balconi pericolanti, tanto che lo stesso Comune ha realizzato i primi interventi per la messa in sicurezza di tali strutture,

i cinque fabbricati sono stati sottoposti a indagine strutturale, in presenza e in assenza di sisma, che ha evidenziato carenze statiche in vari elementi strutturali (sbalzi, pilastri, travi e solai), per cui risulta prioritario eseguire interventi riparatori sui pilastri con staffatura mancante, deficienza grave e non trascurabile;

considerato, infine, che:

nelle conclusioni dei tecnici comunali è scritto che rimane comunque accertato che tutti gli edifici indagati versano in condizioni statiche precarie per cui è altresì necessario programmare interventi generalizzati, tali da garantire la completa idoneità statica intesa nella globalità strutturale. La riparazione dei soli pilastri con assenza di staffe è doverosa, prioritaria, ma non esaustiva in merito alla completa sicurezza dei fabbricati di via Montecassiano;

i costi per i lavori di consolidamento delle cinque palazzine sono stati stimati in 7.299.500 euro, nel caso di intervento senza sisma, e in 16.042.212 euro in caso di intervento in presenza di sisma;

con sentenza n. 2507 del 31 gennaio 2012 il Tribunale di Roma ha condannato l'INPDAP a dare esecuzione ai lavori di conservazione e rifacimento della statica degli edifici costituenti il complesso di via Montecassiano 78 secondo la soluzione progettuale dell'ingegner Viscomi, riveduta per i profili di rispetto dell'attuale normativa antisismica di settore, previo sviluppo dei calcoli di struttura, secondo previsioni dell'ingegner Esposito (incaricato dal Comune di Roma),

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza del modo in cui l'INPDAP intenda risolvere definitivamente la questione relativa al consolidamento degli stabili di via Montecassiano 78 e se non intenda attivarsi, considerata la gravità delle condizioni statiche degli immobili, affinché l'ente dia immediata esecuzione ai lavori, così come individuati dalla sentenza del Tribunale di Roma emessa in data 31 gennaio 2012;

quali iniziative intenda assumere nei confronti dei responsabili della condotta e delle scelte tecniche fino ad oggi sostenute dall'INPDAP, atteso che quell'ente dovrebbe rivalersi nei confronti del costruttore e di tutti i responsabili delle carenze di natura statica e strutturale che le palazzine di via Montecassiano 78 presentano.

(4-06970)