PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione generale.
LI GOTTI (IdV). La proposta della Giunta non è condivisibile, in quanto l'ipotesi di truffa ai danni dello Stato contestata al senatore Calderoli con riguardo all'utilizzo per scopi personali di un volo di Stato, ottenuto grazie alla falsa prospettazione resa alla Presidenza del Consiglio di impellenti impegni istituzionali, non è verificabile dal Senato ma può essere chiarita, anche per motivi di trasparenza, solo di fronte al Tribunale dei Ministri, sede in cui l'ex Ministro potrà far valere le proprie motivazioni.
SANNA (PD). Il potere eccezionale previsto dall'articolo 96 della Costituzione mette a riparo dalla giurisdizione i membri del Governo immaginando che un reato sia stato effettivamente commesso, ma per una ragione superiore e nell'interesse dello Stato. La proposta della Giunta va rigettata innanzitutto perché l'effettiva commissione del reato appare opinabile, anche in considerazione della scarsa cogenza della disciplina del trasporto aereo di Stato e della sua applicazione pratica all'epoca dei fatti; inoltre perché la Giunta non ha potuto compiere accertamenti che, nel rispetto delle competenze della magistratura, avrebbero potuto avvalorare l'applicabilità dell'articolo 96 della Costituzione al fatto contestato all'ex ministro Calderoli.
FOLLINI (PD). L'utilizzo del volo di Stato da parte del senatore Calderoli appare prioritariamente motivato dal tentativo di rispettare gli impegni istituzionali legati al calendario parlamentare in un momento in cui egli veniva investito da una delicata vicenda personale. Interrogatosi sul comportamento che avrebbe assunto in circostanze analoghe e sull'applicabilità alla fattispecie in esame del l'articolo 96 della Costituzione, che tutela l'autonomia del Governo e l'equilibrio dei poteri, voterà a favore della proposta della Giunta per la non concessione dell'autorizzazione a procedere.