Sull'esame in Commissione del disegno legge n. 3110
BELISARIO (IdV). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BELISARIO (IdV). Signor Presidente, intendo intervenire sui lavori della 10a Commissione in merito al cosiddetto decreto-legge sulle liberalizzazioni. Questo continuo stop and go dei lavori, queste conventicole da sacrestia in cui si consumano intese, accordi, inciuci e scambi, non fanno parte, per un provvedimento di questo rilievo, della dignità del Senato della Repubblica. (Brusìo).
PRESIDENTE. Colleghi, vi chiedo di fare un po' di attenzione.
BELISARIO (IdV). Che sia un provvedimento difficile, signor Presidente, lo sappiamo tutti e sappiamo che tutti dobbiamo lavorare al meglio per arrivare al compimento del percorso, quali che siano le nostre pur diverse valutazioni, ma chiediamo di restituire centralità alla Commissione, affinché si arrivi ad una definizione dell'articolato, che dovrà essere presentato in Assemblea la prossima settimana, dopo un confronto di idee e di proposte su temi e posizioni diverse.
Lo dico a lei, signor Presidente, perché lo riferisca al Presidente del Senato, cosa che sicuramente farà. Siamo molto preoccupati anche dell'idea di qualcuno di porre un contingentamento ai tempi persino della discussione in 10a Commissione. Questo non può essere sopportato. (Applausi dal Gruppo IdV).
GARAVAGLIA Massimo (LNP). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GARAVAGLIA Massimo (LNP). Presidente, intervengo sullo stesso tema posto or ora dal collega Belisario, perché effettivamente ci sono problemi seri sull'operatività dei lavori in 10ª Commissione. Per capirci, pur avendo appena iniziato l'esame del testo, sono stati completamente riscritti gli articoli 2, 3, 4, 5, 26, 27 e 36. È chiaro che questo comporta dei tempi di analisi dei nuovi testi.
Ebbene, tanto per fare un esempio, l'articolo 36, che è stato completamente riscritto, consta di quattro pagine fitte fitte pur essendo stato fissato il termine di presentazione dei subemendamenti per le ore 11, cioè tra un'ora: praticamente, oltre la conclusione dei lavori dell'Aula. Qualcuno che sia dotato di un minimo di buonsenso può dirci come è possibile, oltre a leggere la documentazione adesso, predisporre i subemendamenti, se fisicamente siamo in Aula? O forse la Presidenza ritiene che i membri della 10ª Commissione siano esentati dal votare questo provvedimento? Quindi, sarebbe il caso, in termini di buonsenso, di indicare termini congrui, tanto più che ciò non modificherebbe assolutamente niente. L'articolo si potrebbe esaminare nel pomeriggio con calma e in modo ordinato. Ieri sera, durante la votazione dell'articolo 27, facendo le cose in fretta e furia, sono stati commessi, a nostro avviso, una serie di errori ai quali si dovrà porre rimedio.
Sappiamo tutti della pressione anche eccessiva posta sul provvedimento, dando un'enfasi eccessiva ad una serie di elementi che, in realtà, sono poca cosa, però bisogna evitare di commettere degli errori. Non muore nessuno. Abbiamo il tempo per lavorare correttamente. Le opposizioni non stanno facendo minimamente ostruzionismo; anzi, accettiamo di tutto, però vogliamo anche rispetto. (Applausi dal Gruppo LNP).
GARRAFFA (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GARRAFFA (PD). Signor Presidente, la Commissione sta lavorando con grande impegno. I due relatori, unitamente ai rappresentanti del Governo, agli Uffici di Presidenza, alla stessa Commissione, stanno dando il meglio rispetto ai tempi di cui bisogna tener conto. Mi fa specie il fatto che questa energia non sia assolutamente valorizzata, mentre invece vedo una sinergia nuova tra Italia dei Valori e Lega, un'alleanza inedita, di cui prendiamo atto. (Applausi dal Gruppo PD).
PRESIDENTE. Che bella l'immagine del senatore Garraffa così collaborativo e non urlatore!
La Presidenza è già stata informata nel merito. Adotterà pertanto qualche provvedimento in merito alle lamentele avanzate.