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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 679 del 23/02/2012


GUSTAVINO (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GUSTAVINO (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Ministro, come ricordava anche il collega che mi ha preceduto, ad una prima scorsa questo provvedimento sembrerebbe appartenere alla tipologia dei decreti milleproroghe: una sorta di «milleproroghe e una». In realtà, guardandolo un po' meglio, se forse non potrà acquisire il valore di un provvedimento «a cinque stelle», è pur vero, però, che io cinque motivi per votarlo li ho trovati, ed è per questo che posso annunciare il voto favorevole del mio Gruppo.

Il primo motivo è il tentativo di riportare dentro un quadro di normalità quella che è l'emergenza. Sinonimo di normalizzare è disciplinare e dare una disciplina, affinché l'emergenza non sia più tale: mi sembra un buon motivo per riconoscere a questo provvedimento un buon inizio.

La situazione specifica della Campania viene poi affrontata all'interno di un percorso che tiene conto, nello stesso tempo, del rispetto delle responsabilità locali e della necessità di riportare tutto in un quadro di riferimento nazionale.

La vicenda delle buste di plastica, poi, mi sembra venga affrontata con una buona dose di saggezza pratica, cercando anche di non mortificare un'esperienza di impresa, sia pur nel rispetto di norme che non sono peraltro soltanto del nostro Paese.

C'è poi un tentativo di semplificare le procedure: un tentativo lodevole, se consideriamo che proveniamo da una stagione in cui compariva addirittura un Ministro della semplificazione. Mi pare che ci sia invece davvero bisogno di mettere mano concretamente a rendere più agevole il percorso dei cittadini, delle imprese, di chi fa attività, in modo da evitare di incontrare, dentro una burocrazia talvolta difficile da interpretare, ostacoli alla propria iniziativa.

C'è poi un quinto motivo, che mi pare sia ancora più significativo. Credo che la bontà di una legge vada giudicata soltanto dalla sua applicabilità e dalla capacità che chi deve vegliare sulla sua applicazione saprà mostrare. C'è però un indicatore che, a mio avviso, rende una legge più buona di altre, ed è il contenuto pedagogico ed educativo. In particolare, mi sembra si possa ravvisare un contenuto pedagogico in quello che il Ministro diceva ieri, quando invocava la semplicità delle regole e delle procedure quale elemento per rendere più complicata la vita all'illegalità. In questo provvedimento esiste questa attenzione, mi pare di averla riconosciuta, e ritengo che questo sia un buon motivo per esprimere un voto favorevole, con l'augurio, peraltro, che dare contenuto pedagogico alle nostre leggi possa fare del Parlamento qualcosa di più significativo e apprezzabile. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI. Congratulazioni).