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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 679 del 23/02/2012


Seguito della discussione del disegno di legge:

(3111) Conversione in legge del decreto-legge 25 gennaio 2012, n. 2, recante misure straordinarie e urgenti in materia ambientale (Relazione orale)

Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 gennaio 2012, n. 2, recante misure straordinarie e urgenti in materia ambientale

PRESIDENTE. Nella seduta pomeridiana di ieri si è concluso l'esame degli articoli del decreto-legge. Passa alla votazione finale.

DI NARDO (IdV). Il testo normativo in esame ha subito un forte appesantimento per effetto dei numerosi emendamenti approvati. Sono state introdotte molte nuove norme, anche traslate da altri provvedimenti, che hanno avuto l'effetto di complicare il testo e di aumentare i rischi di confusione applicativa. Ciò si rileva in particolare all'articolo 1, recante interventi urgenti in materia di rifiuti nella Regione Campania, con l'attribuzione ai Comuni della possibilità di applicare una tariffa corrispettiva in luogo del tributo sui rifiuti previsto dal decreto salva Italia. Anche all'articolo 2, recante disposizioni in materia di commercializzazione di sacchi per asporto merci nel rispetto dell'ambiente, si rileva un mancato coordinamento interno fra le norme che stabiliscono i requisiti di conformità e le relative sanzioni e le norme derogatorie. Non vi è chiarezza nemmeno rispetto al tema dei materiali da riporto, trattato all'articolo 3, dove si dà una definizione poco chiara di queste sostanze e si prevede una sorta di sanatoria anticipata che si riferisce a realtà specifiche al momento non chiare. Lodevoli negli intenti, ma generiche e poco trasparenti sono anche le norme relative al prolungamento degli effetti delle autorizzazioni relative agli impianti di recupero o smaltimento dei rifiuti speciali, alle semplificazioni in materia di classificazione dei rifiuti pericolosi e alla determinazione delle tariffe dei servizi idrici, alle stazioni di ricarica dei veicoli elettrici. Sebbene quindi vi siano anche previsioni positive, come quelle per l'aumento del tributo per i conferimenti in discarica, le semplificazioni in materia agricola e di piccolo compostaggio, la razionalizzazione sulle competenze in materia di parchi e riserve marine, le compensazioni ambientali e il rafforzamento dell'Ispettorato sulla difesa del suolo, il Gruppo IdV esprimerà voto contrario al provvedimento. (Applausi dal Gruppo IdV).

VIESPOLI (CN (GS-SI-PID-IB-FI)). Il Gruppo voterà a favore del provvedimento, che risponde all'esigenza di realizzare un momento di passaggio nel percorso volto a normalizzare la gestione dei rifiuti in Campania. Di particolare rilievo sono le disposizioni che consentono la mobilità dei rifiuti tra Regioni e che contrastano la filiera criminale nel trattamento e smaltimento degli stessi; di grande pregnanza sono altresì le disposizioni aggiunte durante l'esame parlamentare che pongono in essere interventi in agricoltura. La gestione dei rifiuti non può essere trattata esclusivamente sotto il profilo tecnico, perché è questione profondamente politica e istituzionale e, al di là degli intenti propagandistici e della contrapposizione tra Nord e Sud, i Meridionali devono farsene carico in prima persona. Ciascuno deve quindi assumersi le proprie responsabilità, a cominciare da chi governa Napoli e la Campania, una Regione dove tuttavia si riscontra una frammentazione localistica che certamente non concorre a risolvere i problemi. A proposito della presunta sottrazione di risorse ad altri territori, occorre uscire dalla miope contrapposizione regionale, che offre argomenti a ciascuna parte (basti considerare l'uso che è stato fatto negli anni passati del Fondo per le aree sottoutilizzate o la distribuzione territoriale del welfare) ma che perde di vista l'obiettivo reale: la crescita del Paese e la mobilitazione di risorse a favore del sistema produttivo. La questione va affrontata con una visione nazionale, perché l'intero sistema Paese deve recuperare competitività e credibilità nella crisi in atto. (Applausi dal Gruppo CN:GS-SI-PID-IB-FI e della senatrice Sbarbati).

RUSSO (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Il problema dello smaltimento dei rifiuti in Campania ha origini che si perdono nel passato e non ha ancora trovato soluzione; da questo punto di vista, la proroga della gestione commissariale disposta dal decreto-legge in esame è necessaria, ma non risolverà l'emergenza. Il provvedimento nasce dalla necessità di adottare misure volte ad affrontare situazioni particolarmente urgenti, quale l'impossibilità di realizzare gli interventi di adeguamento degli STIR e di contrastare i fenomeni criminali e le forze che li impediscono. Tuttavia, secondo informazioni fornite dalla Regione Campania, l'impossibilità di realizzare un corretto flusso in entrata e in uscita dagli stabilimenti è dovuta alla giacenza di notevoli quantitativi di rifiuti, un fenomeno aggravato dalla difficoltà di effettuare i conferimenti extraregionali. Peraltro, non si comprendono le ragioni per cui in Campania lo smaltimento dei rifiuti non rappresenti una risorsa su cui investire, diversamente da quanto avviene in altre realtà italiane ed europee, dove ad esempio i termovalorizzatori sono un'opportunità in termini energetici, economici e occupazionali. La soluzione del problema deve essere legata all'uscita dall'emergenza ormai consolidata e si deve concretizzare in misure strutturali che prescindano da interventi dirigistici o sanzionatori dell'UE. In tale ottica, va valutata l'opportunità di realizzare termovalorizzatori alternativi o supplementari, nonché strutture di trattamento dei rifiuti. A questo proposito sono state individuate zone idonee a smaltire il carico dei rifiuti, ma i progetti rischiano di scontrarsi con difficoltà attuative a causa dei vincoli normativi vigenti. Il Gruppo voterà a favore del provvedimento, con l'auspicio che esso consenta di iniziare finalmente un percorso virtuoso per lo sviluppo del territorio campano. (Applausi dal Gruppo Per il Terzo Polo: ApI-FLI e del senatore Astore).

GUSTAVINO (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Il Gruppo voterà a favore sul disegno di legge in esame, con il quale si tenta di disciplinare la situazione in Campania e di ricondurla alla gestione ordinaria, rispettando le competenze delle autorità locali ma all'interno di un quadro di riferimento normativo nazionale; inoltre, si adotta una soluzione pratica e concreta per l'utilizzo dei sacchetti di plastica, nel rispetto della normativa europea ma senza penalizzare eccessivamente le imprese italiane, e si eliminano inutili adempimenti burocratici. È da sottolineare infine con particolare apprezzamento il dichiarato intento di scrivere le norme in modo chiaro, per evitare dubbi interpretativi che spesso lasciano spazio all'illegalità. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI. Congratulazioni).

VALLARDI (LNP). L'emergenza rifiuti in Campania è ciclicamente tornata alla ribalta delle cronache negli ultimi vent'anni, ledendo l'immagine del Paese all'estero. Di tale situazione devono farsi carico le autorità politiche e amministrative della Regione, considerato che in altre zone del territorio nazionale - ma anche nella Provincia di Salerno - si effettua correttamente la raccolta differenziata e si riutilizzano le frazioni organiche dei rifiuti per il compost. A fronte delle perduranti criticità e dell'incapacità degli amministratori della Regione e del Comune di Napoli, bisognerebbe applicare il federalismo ecologico, facendo in modo che la Campania stessa provveda allo smaltimento dei propri rifiuti, senza chiedere la collaborazione di altre Regioni - soprattutto quelle del Nord - che sono più virtuose. (Applausi dal Gruppo LNP. Congratulazioni).

DELLA SETA (PD). Il Gruppo PD voterà con convinzione a favore del provvedimento, un primo importante passo per integrare la green economy nelle strategie per la ripresa e la modernizzazione del sistema produttivo italiano. È stata prevista la termovalorizzazione della frazione secca dei rifiuti, sono stati rafforzati e prolungati da 12 a 24 mesi i poteri dei commissari straordinari, sono stati eliminati gli ostacoli che impedivano la piena attuazione della normativa sugli shopper biodegradabili. Grazie ad una proficua collaborazione tra Commissione ambiente e Governo, il testo originario si è arricchito di ulteriori e importanti norme per la semplificazione delle procedure autorizzative per i piccoli impianti di compostaggio, per la riqualificazione da rifiuti a sottoprodotti degli effluenti zootecnici (che in tal modo possono essere riutilizzati negli impianti di valorizzazione energetica), per disincentivare lo smaltimento dei rifiuti in discarica tramite l'aumento del relativo tributo. È stato anche chiarito che gli interventi di compensazione destinati ai territori su cui vengono realizzati nuovi impianti devono avere carattere ambientale e non economico. Resta tuttavia ancora molto da fare, non solo in Campania, dove devono essere realizzati i necessari impianti di termovalorizzazione, compostaggio e trattamento meccanico dei rifiuti onde evitare di doverli spedire in Italia o all'estero, ma anche in altre Regioni. Sarebbe infine opportuno avviare l'iter parlamentare dei disegni di legge per l'inserimento dei reati ambientali nel codice penale. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).

FLUTTERO (PdL). Nell'annunciare il voto favorevole del Gruppo, precisa che il decreto-legge reca misure straordinarie e urgenti in materia ambientale: non si tratta quindi di un provvedimento ad hoc per affrontare l'emergenza dei rifiuti in Campania. In continuità con le misure già adottate dal Governo Berlusconi, il decreto-legge accompagna la Campania verso il ritorno alla gestione ordinaria e ad un quadro normativo compatibile con quello nazionale. L'articolo 1 segna una cesura con l'utopia dei rifiuti zero e contribuisce a superare l'avversione preconcetta nei confronti di termovalorizzatori e impianti di digestione anaerobica. L'articolo 2 bilancia l'esigenza di vietare la commercializzazione dei sacchi di plastica tradizionali con quella di conservare uno spazio di mercato per i prodotti da imballaggio riutilizzabili. L'articolo 3 fornisce un'interpretazione autentica della normativa sui materiali di riporto. Il provvedimento è stato arricchito da proposte in materia di semplificazione delle procedure di valutazione di impatto ambientale, sviluppo degli acquisti verdi, compostaggio di prossimità. L'elevato livello del lavoro parlamentare svolto suggerisce di uscire dalla logica della decretazione d'urgenza e di tornare a una legislazione ordinaria organica, ponderata, di qualità. (Applausi dal Gruppo PdL).

CLINI, ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Fornisce chiarimenti su due punti. In primo luogo, il decreto-legge non modifica la normativa vigente secondo cui il trasferimento di rifiuti urbani dalla Campania è possibile solo in virtù di accordi tra Regioni. In secondo luogo, a conclusione del fruttuoso incontro a Bruxelles sul problema dei rifiuti campani, il Governo ha concordato un percorso che consente all'Italia di interrompere la procedura d'infrazione e di evitare le sanzioni: le risorse dei fondi di coesione saranno destinate alla raccolta differenziata e al recupero energetico dei rifiuti.

BELISARIO (IdV). L'intervento del Governo, legittimo a termini di Regolamento, ma sicuramente intempestivo, impone la riapertura del dibattito. (Applausi dal Gruppo IdV).

PRESIDENTE. Il Governo può intervenire in ogni momento. La Presidenza consente un intervento per Gruppo.

VALLARDI (LNP). Per dare maggiore fondamento alla sua precisazione il ministro Clini dovrebbe accettare alla Camera l'emendamento della Lega Nord che sottrae la decisione sul trasferimento dei rifiuti alla Conferenza Stato-Regioni e la subordina espressamente al consenso della Regione interessata. (Applausi dal Gruppo LNP).

STIFFONI (LNP). Interviene in dissenso dal Gruppo, per replicare al senatore Viespoli. Il governatore della Campania ha proposto di utilizzare i fondi accumulati dalle Regioni virtuose del Nord bloccati dal patto di stabilità per costituire un fondo nazionale di garanzia per i pagamenti alle imprese. (Applausi dal Gruppo LNP).

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore STIFFONI (LNP), il Senato approva il disegno di legge composto del solo articolo 1, nel testo emendato, con il seguente titolo: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 gennaio 2012, n. 2, recante misure straordinarie e urgenti in materia ambientale». La Presidenza si intende autorizzata ad effettuare le eventuali modifiche di coordinamento formale che dovessero risultare necessarie.