MAZZATORTA (LNP). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAZZATORTA (LNP). Signora Presidente, intendiamo porre una questione pregiudiziale sul provvedimento al nostro esame. Si tratta infatti di un provvedimento che, pur nella forma del decreto‑legge, contiene disposizioni che tendono a risolvere un problema annoso, che si trascina non da pochi giorni o da poche settimane bensì da anni: il problema dei rifiuti della Campania.
Il tentativo di far passare, attraverso un provvedimento che postula il requisito della straordinaria necessità ed urgenza, una normativa che in realtà cerca di reiterare misure già in parte applicate, e che si vogliono ulteriormente applicare, in una singola Regione di questo Paese, a noi appare assolutamente del tutto fuori luogo. A questo proposito, richiamo l'attenzione dei colleghi anche su una recentissima sentenza della Corte costituzionale, su cui è stata fatta un'interessante nota da parte del Servizio studi del Senato, riguardante il decreto-legge del 2010 di proroga termini, che conteneva disposizioni in materia di protezione civile.
In quell'interessante sentenza, la Corte osserva che l'eterogeneità del contenuto dei decreti-legge assurge a vizio di incostituzionalità del provvedimento stesso. Lo fa attraverso una dovizia di argomentazioni tecnico-giuridiche molto interessanti, sulla scia, peraltro, di lettere, già richiamate in quest'Aula, della Presidenza della Repubblica. Su questo aspetto, il Governo Monti continua imperterrito attraverso una serie di decreti-legge (ho perso il conto, ma credo siamo a sette), nascondendosi dietro la crisi economico‑finanziaria, a legiferare in tutte le materie senza i requisiti previsti dalla Carta costituzionale.
Aggiungiamo che i provvedimenti dovrebbero avere un carattere di generalità ed astrattezza e, a tal riguardo, il riferimento specifico ad una singola Regione rende ancora più inaccettabile il contenuto di questo provvedimento. Infatti, quand'anche si volesse ragionare sui problemi di una singola Regione, è chiaro che per noi diventa fondamentale che ci sia la condivisione da parte di tutto il sistema delle autonomie e - quindi - totale accordo e condivisione anche da parte delle Regioni eventualmente interessate a ricevere i rifiuti campani. Non si può passare solo attraverso una delibera della Conferenza Stato-Regioni, ma occorre la previa intesa con le Regioni che saranno interessate a ricevere i rifiuti provenienti dalla Regione Campania.
Pertanto, chiediamo che quest'Assemblea, recuperando un minimo di dignità, che deve essere davvero il carattere dominante della nostra funzione parlamentare, metta fine a questo modo di legiferare del Governo Monti, che sta creando grosse difficoltà, continuando a mutare l'ordinamento e creando anche una situazione di difficoltà per gli operatori a comprendere l'assetto ordinamentale vigente in questo momento.
Penso, ad esempio, al settore dei servizi pubblici locali. C'è una proposta emendativa da parte della Commissione che va nuovamente a rimettere mano a questo delicato tema, in particolare con riferimento al servizio di gestione della raccolta dei rifiuti.
Queste sono le motivazioni per cui vi chiediamo di bloccare l'iter del provvedimento. (Applausi dal Gruppo LNP).