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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 678 del 22/02/2012


D'ALI', relatore. Signora Presidente, aggiungerò poche battute a quanto già ampiamente descritto dal Governo nelle motivazioni e nell'analisi degli articoli del decreto-legge in esame, che ripercorre essenzialmente tre temi, alcuni dei quali già discussi in quest'Aula. Il primo tra essi è quello relativo alla disciplina del trattamento dei rifiuti nella Regione Campania. È un ulteriore tentativo del Governo, e quindi anche del Parlamento, di porre ordine in quella annosa vicenda. Le norme sono tutte abbastanza tecniche: sono norme che presiedono ad un ulteriore aggiustamento delle procedure in questo momento in atto. Quindi, il rinvio alla relazione governativa è assolutamente sufficiente a indicare quali sono le caratteristiche del provvedimento e le novità che esso apporta alla gestione dei rifiuti in Campania.

L'articolo 2 tratta di disposizioni in materia di commercializzazione di sacchi per asporto merci nel rispetto dell'ambiente. Sappiamo che da anni la direttiva comunitaria e le prescrizioni che vengono dalla Commissione europea ci suggeriscono una modifica alla disciplina in materia, per poter arrivare, nel tempo, a una diffusione, dal punto di vista della loro utilizzazione, di sacchetti che siano tutti biodegradabili e quindi compatibili con il riciclo e il riuso nell'ambiente e, possibilmente, anche con un loro riutilizzo attraverso le pratiche previste dalle tecnologie più avanzate. Su questo articolo 2 riferirò quando parlerò degli aggiustamenti apportati in Commissione.

L'articolo 3 tratta dei materiali di riporto. Anche questa vicenda assai annosa è relativa soprattutto ad alcune interpretazioni normative che hanno, nel tempo, determinato il blocco di molti cantieri rallentando la realizzazione di importanti opere pubbliche.

Questo nuovo testo, che il Governo ci propone e sul quale molto ha ragionato la Commissione, consentirà una semplificazione nelle procedure, ma anche nelle valutazioni dell'utilizzo dei materiali da riporto nei grandi, e anche meno grandi, lavori nel nostro Paese, in molte città, di molte opere pubbliche e di molto importanti infrastrutture. Esso consentirà, o almeno darà, dalla parte ambientale, uno snellimento delle procedure e quindi alla realizzazione di quei lavori.

Mi preme sottolineare che la Commissione si è molto impegnata nel completamento di questi articoli, attraverso l'inserimento di normative riguardanti la materia dei rifiuti nel loro complesso, e ha introdotto importanti elementi di semplificazione. (Brusìo).

Signora Presidente, io comprendo che la materia non interessi molto l'Aula, ma vorrei poter svolgere il mio intervento.

PRESIDENTE. Colleghi, vi invito a limitare il brusìo, di modo da poter consentire al senatore D'Alì di proseguire il suo intervento.

D'ALI', relatore. La Commissione si è molto impegnata nel tentativo di dare contenuti ulteriori a questo decreto, sempre nel rispetto dell'argomento indicato dal Governo. Soprattutto in materia di rifiuti, essa è intervenuta con delle proposte anche innovative. Sappiamo che non è facile, nel nostro iter procedurale della formazione delle leggi, riuscire ad attivare, attraverso disegni di legge, proposte innovative e complete.

Quindi, abbiamo inserito importanti novità, soprattutto nell'interpretazione e nell'agevolazione di molte pratiche ambientali relative al settore dell'agricoltura. Abbiamo introdotto il compostaggio di prossimità, una pratica assolutamente innovativa, che può consentire nella gestione, anche dei singoli condomini e delle singole iniziative private, la possibilità di provvedere alla gestione dei rifiuti in maniera molto più snella, molto più spiccia e anche molto più economica.

Abbiamo introdotto novità anche per quanto riguarda lo stesso articolo 3, ricostruendone il testo, e quindi ulteriormente intervenendo sulla questione dei materiali da riporto in senso agevolativo per quanto riguarda procedura e sostanza di tutte le pratiche legate a questa importante materia, cercando di dare un contributo utile a quello che è l'indirizzo non solo governativo, ma dell'intero Parlamento, che si sta molto approfondendo in questi ultimi tempi. Mi riferisco all'indirizzo della semplificazione, quello dell'alleggerimento degli oneri burocratici in capo al cittadino, comunque sempre mantenendo il massimo rispetto per l'ambiente e per le doverose cautele rispetto alla gestione di un ambiente delicato e importante come quello del nostro Paese, in particolare del suo paesaggio, e quindi introducendo quelle norme che potranno consentire al cittadino di considerare questa materia come una materia in cui ha proprie responsabilità, anche nel senso operativo del termine.

Citavo poc'anzi l'introduzione del compostaggio di prossimità. Quello è veramente uno dei punti, anche culturalmente importanti, che responsabilizza il cittadino sempre di più, non solo nella raccolta ma anche nello smaltimento dei rifiuti di sua competenza. Sono piccoli tasselli, a mio giudizio comunque importanti, che contribuiscono a creare quella cultura dell'ambiente che parte dalla riduzione della produzione dei rifiuti, passa attraverso una corretta gestione della stessa, e finisce con uno smaltimento nell'interesse complessivo della collettività, quindi anche del singolo cittadino. Certo, ancora molto rimane da fare.

Il Governo ha recentemente introdotto anche una novità rilevante riguardo alla contribuzione che il cittadino deve corrispondere in termini di pagamento del servizio dei rifiuti; nel merito, il dibattito è ancora aperto. E' un dibattito che deve portare sempre come suo faro l'obiettivo della riduzione dei costi in capo al cittadino e di una buona gestione da parte degli enti locali. Questi ultimi, infatti, sono chiamati sempre più a fare il loro dovere - se mi è consentito il termine - ma anche ad approfondire in termini di immaginazione, di efficienza organizzativa, di capacità di gestire le proprie competenze. Gli enti locali assumono sempre più un ruolo rilevante e credo anche un ruolo aperto al dibattito, al dialogo e soprattutto al giudizio dei cittadini nel momento della celebrazione dei passaggi democratici in occasione del rinnovo delle nostre amministrazioni.

Spero di aver dato un'indicazione sufficiente, rimettendomi, per l'analisi di molti aspetti tecnici, che inevitabilmente questo decreto contiene, alla relazione governativa che precede il testo del decreto, che è assolutamente esauriente per quanto riguarda l'esplicita formulazione dei commenti ai singoli articoli.

Non mancheremo, nel corso della discussione sugli emendamenti, di approfondire ulteriormente tutti i temi che l'Assemblea riterrà di dovere approfondire, soprattutto le parti che la Commissione ha inteso introdurre come completamento di questo decreto.