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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 677 del 22/02/2012


PEDICA (IdV). Signor Presidente, dico sin da ora che chiederò il voto elettronico per alcuni emendamenti a mia firma.

Il provvedimento al nostro esame è composto da 11 articoli ed è diviso in tre Capi. Il primo, composto dai primi sei articoli, reca le autorizzazioni di spesa, dal primo gennaio al 31 dicembre 2012, necessarie per la proroga del termine per la partecipazione italiana a diverse missioni internazionali delle Forze armate e di polizia (articolo 1); le relative norme sul personale (articolo 2), nonché la materia penale (articolo 3) e contabile (articolo 4).

Gli emendamenti che ho presentato all'articolo 1 riguardano il problema delle spese da affrontare, un aspetto sul quale proprio ieri ho sollecitato il Governo. L'Italia dei Valori infatti non è d'accordo ad affrontare alcune spese militari. Mi riferisco in primo luogo alla missione in Afghanistan, il cui fallimento è già dichiarato, così come all'impegno per la Libia, dove non è che occorrano aiuti a 10 persone. Il collega Perduca ha detto che ci sono stati 100 morti in Libia soltanto ieri. Allora, cerchiamo di risolvere i problemi di pace; affrontiamo una spesa che non armi i nostri militari e che non porti ad aumentare il numero tragico dei morti in Afghanistan, che oggi è arrivato a 49.

Ho ascoltato l'intervento del Sottosegretario per quanto riguarda la presenza militare in Afghanistan: 4.200 militari nel 2011, e alla fine del 2012 è previsto il ritiro di alcuni di loro. Non sappiamo quanti: non ci è stato dato di capire sia in Commissione che in Aula ieri quale indirizzo il Governo intenda seguire. Mentre gli altri Paesi, e in primis gli Stati Uniti, annunciano il ritiro dall'Afghanistan addirittura nel 2014, con una exit strategy importante e dichiarata, noi non dichiariamo quale è la nostra strategia.

Si parla di pieno passaggio nel 2014: su quali basi, con quali argomenti, con quale strategia di uscita? E poi, quando esattamente? Il 1° gennaio? Il 31 dicembre del 2014? Non riesco a capire simili argomenti, e proprio per questo ho presentato taluni emendamenti, non tanto per provocare, quanto per ragionare insieme su un finanziamento che noi non riteniamo per la pace. Lo deduciamo dalle parole di un Ministro: un finanziamento per comprare più armi, per acquistare gli F-35, per finanziare qualcosa che ancora non riusciamo a capire.

Lei, signor Sottosegretario, ha detto che gli aerei F-35 verranno pagati nell'arco di 13 o 15 anni - mi sembra di avere capito questo - e quindi in un arco di tempo comunque lungo, non corto.

MAGRI, sottosegretario di Stato per la difesa. Saranno acquisiti nell'arco di 13 anni.

PEDICA (Idv). Sappiamo che ogni aereo costa 80 milioni di euro. Per le Olimpiadi avete ragionato in modo serio, e lo ripeto: avete detto che la rilevante crisi economica che ha investito il nostro Paese non vi permette di anticipare la somma di 4,7 miliardi di euro. Dobbiamo infatti dare una risposta alle famiglie e tagliare le tasse. Ho letto oggi sui giornali frasi quali - sono parole del Governo - «meno tasse alle famiglie solo dal 2014». Da questo concetto allora dobbiamo partire.

Se un Governo è responsabile, se è guidato dal rigore e dall'equità e orientato a perseguire lo sviluppo, e non vuole - come ha dichiarato - spendere soldi, diciamo così, inutili, come nel caso delle Olimpiadi, pur se diluiti nell'arco di tempo di sette anni (le Olimpiadi sono infatti previste nel 2020), vorrei sapere che cosa c'entra la spesa sugli F-35. Si tratta sempre di spese sostenute dal Governo per armare e non per favorire chi soffre. Non è demagogia: è la valutazione dello stato di fatto di una crisi nazionale che stiamo vivendo da tre anni a questa parte, la quale raggiungerà il suo apice negli anni 2012 e 2013.

Per questo motivo chiedo di votare l'emendamento 1.25 e altri che seguiranno con il sistema elettronico, con la motivazione espressa poco fa, nel corso della discussione degli emendamenti, motivazione sulla quale cercherò di far ragionare.

Poiché mi sembra di aver capito che il Governo non ha alcuna intenzione di ragionare sull'emendamento 1.25 come ha fatto in merito alle Olimpiadi, cerchiamo con i prossimi emendamenti di trovare un punto di incontro.

PRESIDENTE. Senatore Pedica, le devo fare presente che ha consumato tutto il tempo a disposizione del Gruppo dell'Italia dei Valori.