il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, che prevede la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari, rappresenta una misura importante nell'ottica della razionalizzazione del sistema giustizia e della riduzione della spesa pubblica;
nel contesto in cui versano la maggior parte degli uffici giudiziari che accusano uno stato di disagio in parte ascrivibile alla ridotta disponibilità delle risorse umane e strumentali, la possibilità offerta di intervenire in misura incisiva sull'assetto territoriale delle strutture giudiziarie risulta quanto mai opportuna al fine di realizzare il recupero di risorse organiche, economiche e strumentali necessarie a garantire una maggiore efficienza e funzionalità dell'intero sistema giustizia;
l'approccio metodologico scelto ai fini della realizzazione di una complessiva revisione dell'assetto territoriale degli uffici giudiziari ha evidenziato l'opportunità di procedere per tipologia di ufficio, muovendo dall'analisi delle strutture collocate alla base del sistema giudiziario: gli uffici del giudice di pace oggetto dello schema di decreto legislativo recante "Revisione delle circoscrizioni giudiziarie - Uffici dei giudici di pace, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n. 148", approvato dal Consiglio dei ministri nella seduta del 16 dicembre 2011 e attualmente all'esame del Parlamento;
per conseguire l'obiettivo di una razionalizzazione nella distribuzione degli uffici del giudice di pace e delle risorse umane a questi afferenti si è reso necessario effettuare un'analisi statistica multivariata, caratterizzata, da un lato, dall'individuazione della capacità di smaltimento effettivo, a livello nazionale, dei giudici in servizio nel periodo di riferimento e, dall'altro, dall'individuazione dei carichi di lavoro del singolo ufficio, ottenuta suddividendo le iscrizioni rilevate per la dotazione organica prevista;
si auspica che, in esecuzione della più generale delega che prevede la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari, si voglia tenere in particolare considerazione anche la singola realtà geografica, l'accessibilità alla stessa e la sua dotazione infrastrutturale, nonché la densità criminale, comune e organizzata, che affligge il territorio interessato; non ultimo l'interrogante si augura una particolare attenzione alle realtà insulari, ciò ai fini di garantire la fruibilità del servizio giustizia attenendosi a dei parametri non solo economici, attraverso l'adozione di un metodo collegiale e di ascolto degli operatori della giustizia, delle categorie professionali e dei rappresentanti istituzionali del territorio;
se si condivide lo spirito della delega, infatti, si auspica che essa sarà esercitata soddisfacendo le legittime esigenze degli utenti e degli operatori della giustizia al fine di venire incontro ai bisogni dei territori e non solo a necessità di carattere economico,
si chiede di sapere quali criteri guida il Ministro in indirizzo, oltre ad una metodologia statistica e numerica, intenda adottare per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie, in esercizio della delega conferita all'Esecutivo dal Parlamento, parametri quali la realtà geografica del territorio, l'accessibilità dello stesso e la sua dotazione infrastrutturale, con particolare riferimento alle realtà insulari, e soprattutto alla densità criminale, comune e organizzata, degli stessi territori, al fine di garantire la fruibilità del servizio a tutti gli utenti in maniera uguale sul territorio nazionale e salvaguardare i presidi sulle realtà particolarmente esposte, onde assicurare il rispetto di principi costituzionalmente riconosciuti a tutti i cittadini indifferentemente.
(3-02672)