Per la risposta scritta ad un'interrogazione
BLAZINA (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BLAZINA (PD). Signor Presidente, ho chiesto di intervenire per sollecitare la risposta scritta all'interrogazione 4-04755 che ho presentato in data 10 marzo 2011, anche perché il tema che ho trattato in questo atto di sindacato ispettivo è nuovamente attuale. Spiego brevemente di cosa si tratta.
L'anno scorso, il 10 febbraio, in occasione del Giorno del ricordo delle foibe e dell'esodo di massa degli italiani dall'Istria e dalla Dalmazia, il Comune di Bastia Umbria, vicino Perugia, ha stampato un manifesto per simboleggiare in qualche modo gli eccidi delle foibe. La foto riportata in quel manifesto, però, non riproduce l'eccidio delle foibe, bensì un fatto realmente accaduto nel 1942 nella località di Dane, ora slovena: rappresenta, infatti, i soldati del Regio esercito mentre fucilano civili sloveni nella Slovenia occupata dall'Italia fascista a seguito dell'aggressione dell'aprile 1941. Basterebbe guardare con attenzione le uniformi, per capire che si tratta di questo; c'è poi tutta la documentazione storica, con i nomi delle vittime.
Il problema è che quest'anno questo grossolano errore si è ripetuto, sia con i manifesti di alcuni Comuni, come anche con la messa in Internet da parte di alcune associazioni; inoltre, questa foto è stata utilizzata anche nella trasmissione televisiva «Porta a Porta». Questo fatto, come è logico, ha provocato un grande rammarico nella popolazione locale in Slovenia, perché ci sembra che non sia questo il modo migliore per onorare le vittime. Chiedo pertanto al Governo che ci dia qualche rassicurazione, affinché questo fatto non si ripeta il prossimo anno. Mi sembra che dovremmo onorare questa Giornata all'insegna delle parole che anche quest'anno ha voluto pronunciare il presidente Napolitano: «Le diverse memorie di frontiera cominciano a conoscersi e a rispettarsi. Anche così si salda una frattura storica, ci si incontra nel comune destino europeo». Mi auguro che questa foto venga rimossa e non venga più utilizzata in questa occasione.
PRESIDENTE. La Presidenza si attiverà con il Governo, senatrice Blazina. È con rammarico che prendiamo atto di quello che lei ha detto: non soltanto un Comune sbaglia, ma si moltiplicano gli errori, addirittura ripresi da trasmissioni televisive. Io sono stato al Quirinale quest'anno in rappresentanza del Senato e mi è sembrato che il taglio generale e l'impostazione con cui noi ricordiamo la vergogna delle foibe siano quelli che ha dato il Presidente della Repubblica, come lei ha ricordato in conclusione. Questa deve essere la linea che c'è in Italia per ricordare queste tristissime e gravi vicende.