CIARRAPICO (PdL). Signora Presidente, illustri colleghi, è vero che il nostro è un Governo mercantile e non si pone quindi rilevanti problemi di difesa, ma anche i mercanti tentano di difendere se stessi. Pertanto, un minimo di approfondimento per capire quale è la nostra politica in materia di difesa credo vada fatto.
L'attuale Ministro della difesa ha dichiarato che occorrono meno stellette e maggiore operatività. Oggi, con tutto il rispetto per l'onorevole Sottosegretario, mi sarei aspettato in questa sede la presenza del Ministro della difesa. Sono successi infatti due fatti abnormi. Per quanto riguarda il primo, noi abbiamo consegnato personalmente i due marò alla giustizia indiana: siamo tornati indietro con un nostro mercantile proprio per fare ciò. Li abbiamo portati sul molo e li abbiamo consegnati. Speriamo bene.
Il secondo fatto è l'ennesimo incidente verificatosi con i famigerati mezzi Lince, come già successo in passato. É come avvenuto con le tanto criticate scatole di sardine, tanto malfamate nelle guerre degli anni Trenta: i Lince si sfasciano, subiscono incidenti, non sono idonei e ancora oggi soldati italiani perdono con essi la vita. Con il passato Governo, l'onorevole La Russa, allora Ministro della difesa, assicurò che i mezzi Lince erano in via di rimozione e che sarebbero stati sostituiti con i mezzi Freccia. A me pare, però, che continuiamo ad impiegare i Lince.
Quel che è più grave, però, ed è un comportamento a dir poco vile, è quanto accaduto fuori dalle acque territoriali indiane con l'episodio dei due marò. Li abbiamo portati noi sul molo e glieli abbiamo consegnati: meraviglioso! Ma se continuiamo così, è ben difficile che questo Paese assicuri ancora la dignità nazionale.
Comunque, a parte questo, quando si parla di riarmare la Difesa, il ministro Di Paola afferma: meno stellette e più operatività. Ma mi chiedo se è questa l'operatività: consegnare due soldati italiani, due marò, che hanno compiuto solamente il loro dovere. Il Ministro degli affari esteri ha però poi assicurato che ci stiamo adoperando attivamente per cercare di salvarli. Prima li consegniamo e poi ci adoperiamo per salvarli: magnifico!
E come se tutto questo non bastasse, continuiamo con i mezzi Lince. I soldati italiani continuano a perdere la vita, ma il Lince resterà in servizio. Ma almeno siamo chiari su questo punto. Altrimenti, è proprio come quando ebbi l'onore di ascoltare Pfyffer von Altishofen, comandante della Guardia svizzera, dire alla Città del Vaticano che non valeva la pena comprare nuovi fucili, perché non servivano. (Applausi dal Gruppo PdL).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Del Vecchio. Ne ha facoltà.