GAMBA, relatore. Il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 215 acquista particolare importanza, e dovrebbe pertanto essere approvato a larga maggioranza , in considerazione di alcuni recenti tragici avvenimenti, quali la morte di tre militari italiani in Afghanistan e l'arresto da parte delle autorità indiane di due militari in servizio antipirateria su una petroliera italiana. In riferimento a tale ultima vicenda, è auspicabile un sollecito ed efficace intervento da parte del Governo. Con cadenza finalmente annuale, vengono rifinanziate, tra le altre, le missioni in Afghanistan, Libano, Kosovo, Bosnia-Erzegovina, Sudan e Cipro, nonché l'impiego di personale militare in attività di assistenza, supporto e formazione in Libia, benché si proceda nella realizzazione dei programmi di disimpegno - soprattutto in Afghanistan - già concordati. Viene rifinanziata l'AISE per lo svolgimento delle attività di intelligence nei vari scenari di intervento; sono prorogate le norme già vigenti in tema di disciplina penale da applicare ai militari italiani che agiscano in conformità alle regole di ingaggio e alle disposizioni internazionali; è stata inserita dalla Camera la previsione circa la impignorabilità e insequestrabilità di una serie di fondi messi a disposizione di funzionari della Difesa; sono dettate misure in materia di personale, per il transito di unità dai ruoli delle Forze armate al Corpo del servizio sanitario e del Genio navale e per la deroga delle norme sul turnover al fine di garantire la funzionalità degli arsenali e degli stabilimenti militari. Sono infine introdotte modifiche alla normativa che attualmente disciplina la presenza di guardie giurate a bordo di navi mercantili battenti bandiera italiana in acque colpite dal fenomeno della pirateria, per consentirne l'effettiva attuazione. (Applausi delle senatrici Contini e Negri).