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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 676 del 21/02/2012


TANCREDI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

in occasione delle nevicate degli ultimi giorni e, più precisamente, in concomitanza con l'emergenza neve che ha interessato i tratti autostradali A24 L'Aquila-Teramo e A25 Torano-Pescara, nelle giornate del 3 e del 4 febbraio 2012 ed il tratto Rimini Nord-Ancona della A-14 nella giornata dell'11 febbraio, si sono verificati gravi disagi al traffico e agli utenti del servizio;

i predetti tratti autostradali sono rimasti chiusi, provocando ingorghi e congestioni prolungate sulla viabilità ordinaria e suscitando la protesta di cittadini e amministratori, che hanno lamentato incertezza e imprecisione delle informazioni, sia sulla chiusura che sulla riapertura del servizio, da parte delle autorità preposte e delle rispettive società concessionarie, la cui competenza e professionalità è stata evidentemente messa in discussione dai fatti occorsi;

come appreso da molte testimonianze riportate dalla stampa, i tempi di intervento sono stati estremamente dilatati a causa di mezzi di soccorso insufficienti e inadeguati a far fronte ad un'emergenza annunciata dai bollettini meteo e dalla Protezione civile;

le operazioni di intervento sono state condotte in modo confuso e non coordinato, creando ingenti danni e disagi all'intera utenza del servizio che si è trovata a vivere incresciose disavventure;

ancora nella giornata del 5 febbraio, nonostante le arterie collaterali fossero tornate percorribili, tratti autostradali della A24 e A25 continuavano a rimanere chiusi al traffico, procurando grave danno alla produzione di alcune aziende dell'aquilano e alla consegna delle merci, come denunciato anche dalla Confindustria de L'Aquila;

considerato che:

la società Strada dei parchi, ente gestore della A24 e A25, ha dichiarato di essere intervenuta tempestivamente, con numerosi mezzi (addirittura 100) e squadre specializzate nelle operazioni di spargimento di sale e rimozione della neve;

la medesima società ha affermato, altresì, di aver adottato tutte le iniziative necessarie per assicurare la sicurezza della circolazione, di aver garantito la più idonea informazione sulle critiche condizioni della viabilità e fornito assistenza agli utenti in difficoltà;

i gravi disagi verificatisi non possono imputarsi solo all'eccezionalità e all'imprevedibilità del maltempo, in quanto le abbondanti nevicate erano state annunciate dai bollettini meteorologici di vigilanza nazionale e, comunque, nel periodo invernale le precipitazioni nevose sono eventi frequenti, in particolar modo nelle arterie montuose, come quelle che attraversano l'Appennino,

si chiede di sapere:

se esista una policy che disciplina l'accesso, l'apertura e la chiusura del servizio autostradale e il relativo flusso di informazioni, ovvero se la gestione del servizio pubblico in questione sia affidata all'arbitrio di qualsivoglia concessionario;

se siano vigenti regole certe e prestabilite, a garanzia dell'efficienza del funzionamento di un'estesa struttura di rete, che attraversa diverse aree territoriali e interessa più amministrazioni regionali, a beneficio dell'intera collettività nazionale;

se il sistema di comunicazione sul traffico e il relativo servizio pubblico di informazioni sia coordinato con le società di gestione delle autostrade e se tale coordinamento assicuri agli utenti, in tempi ragionevoli, dati precisi e affidabili;

se vi sia stato un piano coordinato per far fronte all'emergenza neve, predisposto dalle Società concessionarie del servizio, in raccordo e in sinergia con la Polizia stradale e con gli organi di governo di ogni provincia interessata;

se le operazioni di intervento siano state condotte a regola d'arte, con la dovuta perizia e diligenza, ovvero se possano riscontrarsi inadempienze da parte delle società concessionarie dei servizi pubblici interessati dall'emergenza.

(4-06894)