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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 676 del 21/02/2012


DI GIOVAN PAOLO - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che:

il microcredito è un istituto atto a combattere la lotta alla povertà estrema, tradizionalmente utilizzato in favore dei Paesi in via di sviluppo e nato dalle proposte ed azioni del premio Nobel M. Yunus;

tali proposte ed azioni concrete costituiscono il fulcro dell'impegno di molta parte del terzo settore economico e del volontariato;

al Comitato nazionale italiano permanente per il microcredito fu attribuito l'obiettivo di definire e promuovere una "via italiana al microcredito"; in particolare a tale ente sono attribuiti i seguenti compiti: promuovere la conoscenza del microcredito come strumento di aiuto per lo sradicamento della povertà; individuare misure per stimolare lo sviluppo delle iniziative dei sistemi finanziati a favore dei soggetti in stato di povertà, al fine di incentivare la costituzione di microimprese in campo nazionale ed internazionale; promuovere la capacità e l'efficienza dei fornitori di servizi di microcredito e di microfinanziamento nel rispondere alle necessità dei soggetti in stato di povertà, al fine di promuovere innovazione e partenariati nel settore; agevolare l'esecuzione tecnica dei progetti di cooperazione a favore dei Paesi in via di sviluppo, nel rispetto delle competenze istituzionali del Ministero degli affari esteri;

l'Italia realizza poco più del 20 per cento dei programmi di microfinanza attivati in Europa e nei Paesi in transizione, in termini di beneficiari a malapena l'1 per cento dei beneficiari raggiunti dalla totalità dei programmi di microfinanza europei;

il nostro Paese sembra avere uno dei tassi più alti (25 per cento) di esclusione finanziaria,

si chiede di sapere:

quale strategia il Governo intenda adottare per promuovere gli obiettivi posti a base delle attività di tale istituto;

quali siano i criteri di nomina indicati per la scelta dei dirigenti e se essi siano di pubblico dominio permettendo a tutti i potenziali interessati di concorrere alle cariche direttive ed ai posti dirigenziali dell'istituto;

se sia previsto, in caso di nomina di persone già titolari di incarico pubblico, funzionale od istituzionale, l'obbligo di rinuncia, in parte o del tutto, all'emolumento previsto.

(3-02656)