MALAN, relatore. Signor Presidente, il decreto-legge cosiddetto milleproroghe è un appuntamento fisso della nostra attività legislativa, una sorta di manutenzione che viene fatta su parecchi provvedimenti e diverse attività dello Stato e delle pubbliche amministrazioni. Si tratta di fare degli aggiustamenti, che possono essere piccoli o più consistenti, su norme che andrebbero modificate o forse a volte eliminate, ma che, come soluzione intermedia, vengono o posticipate o prorogate nella loro efficacia. Ad ogni modo, è un'attività che risulta estremamente utile perché, anche se non ci sono norme che passeranno alla storia come riforme altisonanti ed epocali, si occupa di tanti piccoli provvedimenti che risolvono problemi relativi alla pubblica amministrazione, ma anche e soprattutto situazioni che riguardano cittadini, imprese, amministrazioni locali, ossia le varie attività del nostro Paese. A tale proposito, siamo riusciti ad introdurre degli interventi opportuni.
Sul decreto-legge milleproroghe vengono spesso sollevate aspettative anche sproporzionate rispetto alle possibilità reali di un provvedimento del genere, ma non tutte le aspettative possono essere soddisfatte. Nell'esame svolto, abbiamo affrontato alcune questioni, su cui ora non mi soffermerò, perché penso che ci sarà occasione di fare degli approfondimenti nel corso della discussione generale, oppure in seguito. Non si deve infatti pensare che alcune situazioni che non abbiamo risolto nella discussione in Commissione non possano essere risolte in seguito. Ricordo che siamo in sede di conversione di un decreto-legge recante proroghe e quindi non si può pensare ad uno stravolgimento di normative approvate in altra sede, ma si possono fare alcuni interventi puntuali, come abbiamo fatto, demandando ad altra sede la risoluzione dei problemi.
Vorrei ringraziare tutti i colleghi delle Commissioni affari costituzionali e bilancio, i presidenti Vizzini ed Azzollini, e gli Uffici che ci hanno dato un grande supporto. Credo che abbiamo fatto un lavoro soddisfacente. Ripeto, alcune questioni restano in sospeso, in attesa di essere affrontate in circostanze in cui i vari temi si possano davvero approfondire, senza andare fuori dalla materia propria di un decreto-legge, per di più di un decreto-legge così specifico.
Credo che gli interventi fatti siano stati opportuni, toccando diversi settori, dalle pensioni all'assistenza, dalle assunzioni nella pubblica amministrazione alla scuola, dalle assicurazioni ai rifugi di montagna e a tanti altri settori, sui quali abbiamo fatto un buon lavoro.
Ringrazio tutti coloro che hanno presentato emendamenti, sia coloro i cui suggerimenti sono stati accolti dalla Commissione sia coloro i cui suggerimenti non è stato possibile accogliere, perché hanno dato un supporto alla discussione e hanno accettato le decisioni prese a maggioranza dalla Commissione, consentendo comunque di arrivare al termine dei lavori in un tempo estremamente breve, visto che abbiamo iniziato l'esame la settimana scorsa e che abbiamo finito poche ore fa, consentendo al provvedimento di andare in Aula nei tempi previsti dal calendario. (Applausi dai Gruppi PdL e PD).