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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 674 del 14/02/2012


FLERES - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che, per quanto risulta all'interrogante:

nell'anno 1996 la società siciliana costruzioni meccaniche Cama Srl ha intrattenuto un rapporto di lavoro per la fornitura di impianti e di attrezzature per la lavorazione dei prodotti ortofrutticoli con la Fruit Company Srl di Nettuno (Roma);

non avendo onorato gli impegni contrattuali nel far fronte ai pagamenti convenuti ed essendo venuta a conoscenza della dichiarazione IVA del 1996 in cui la Fruit Company Srl dichiara un credito IVA di 1.462.276.000 lire, la Cama Srl chiede ed ottiene, in data 10 settembre 1997, dal tribunale di Catania un sequestro conservativo, notificato al secondo ufficio IVA di Roma in data 26 settembre 1997 e all'esattoria delle imposte dirette di Roma in data 2 ottobre 1997 da parte degli ufficiali giudiziari della pretura circondariale di Roma;

il 22 agosto 1998 la Fruit Company Srl cedeva una parte del credito IVA del 1996 con atto notarile redatto dal notaio Sandro Pantaleo di Nettuno;

il 29 aprile 1998 la signora Anna Maria Scaffati, in rappresentanza del secondo ufficio IVA di Roma, quale terzo pignorato, dichiarava che non risultavano presentate presso l'ufficio richieste di rimborso;

il 20 ottobre 1998 il signor Paolo Biondi, in rappresentanza del secondo ufficio IVA di Roma, quale terzo pignorato, dichiarava che esisteva un altro pignoramento notificato in data 10 novembre 1997 dal dottor Cesare Attanasio per 400.000.000 lire e che esisteva anche una richiesta di liquidazione presentata dalla Fruit Company al concessionario Monte dei Paschi e che l'ufficio IVA procedeva all'esame del rimborso secondo l'ordine cronologico delle pratiche di rimborso;

il 14 dicembre 1998 veniva notificata alla Monte dei Paschi copia della cessione di credito;

il 26 novembre 1999 il legale della Cama Srl, l'avvocato Giurato, inviava al Ministero delle finanze un atto dichiaratorio di diffida a non effettuare anticipazioni alla Fruit Company Srl;

il 14 gennaio 2000 la Monte dei Paschi comunicava alla Cama Srl di aver provveduto al rimborso, su espressa autorizzazione del secondo ufficio IVA di Roma, del solo importo dichiarato disponibile da parte dell'ente erogatore;

risulta incomprensibile che il secondo ufficio IVA di Roma, che non aveva ancora preso in esame la pratica di rimborso, e in presenza di un pignoramento e di una cessione di credito, abbia proceduto ad autorizzare il rimborso alla Fruit Company Srl;

il 23 marzo 2000, con sentenza n. 238 del tribunale di Velletri, la Fruit Company veniva dichiarata fallita ed in seguito alla ristrutturazione degli uffici finanziari dello Stato, la pratica della Cama Srl veniva trasferita all'Ufficio unico delle entrate Roma 8 di Pomezia;

il 18 aprile 2000 la Cama Srl procedeva ad inviare a tale ufficio un atto di diffida e di messa in mora;

il 22 febbraio 2001 la Cama Srl confermava la richiesta del diritto alla riscossione del credito stante le modalità e l'epoca con cui venne riconosciuto e fissato e che non poteva restare condizionato dalla corrente procedura fallimentare a cui ora soggiaceva la Fruit Company;

il 17 luglio 2001 l'Agenzia delle entrate Roma 8 rispondeva dichiarando che la richiesta di riscossione del credito non poteva essere esaudita in quanto sono in corso accertamenti fiscali per il rimborso richiesto dalla società Fruit Company,

si chiede di conoscere:

quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda adottare per accertare eventuali abusi ed inadempienze da parte dei funzionari degli uffici del Ministero;

se sia stata effettivamente interessata, da parte dell'Agenzia delle entrate Roma 8, l'autorità giudiziaria competente e quale sia, ad ora, lo stato delle indagini.

(4-06867)