un incendio ha parzialmente distrutto nella notte tra mercoledì 8 e giovedì 9 febbraio 2012 il famoso ristorante "Lo Scoglio" sul lungomare di Sabaudia (Latina);
il proprietario Franco Natale, coordinatore del movimento politico Forza Sabaudia, ha ricoperto l'incarico di consigliere comunale e assessore nella Giunta cittadina e attualmente è rappresentante della locale Ascom, l'associazione dei commercianti;
proprio un anno fa, in seguito a un'indagine relativa alla regolarità delle strutture ricettive presenti sul lungomare di Sabaudia, la Guardia di finanza aveva sottoposto a sequestro "Lo Scoglio" e indagato il titolare per abusivismo edilizio e occupazione di spazio demaniale, sequestro revocato alcuni mesi più tardi;
oltre a ciò nel 2010 due auto di proprietà dello stesso Franco Natale erano state incendiate davanti alla sua villa di Sabaudia;
l'ipotesi del dolo sembra quindi essere quella privilegiata dagli investigatori anche alla luce della circostanza che, durante il sopralluogo effettuato, l'impianto elettrico del locale risultava disattivato;
a giudizio dell'interrogante qualcosa di grave sta succedendo sulle rive del lago di Paola, e questo gravissimo episodio non può essere liquidato come un piccolo incidente: per il fatto in sé e per la personalità del proprietario de "Lo Scoglio", uno dei personaggi più noti della Sabaudia della politica e dell'impresa;
proprio in queste settimane Franco Natale stava riorganizzando le fila degli imprenditori balneari per far sentire una voce diversa e dissonante sulle grandi manovre che si stanno realizzando a Sabaudia;
a giudizio dell'interrogante l'attentato è troppo tempestivo per essere casuale e troppo morbidi sono inquirenti e Forze dell'ordine nel valutare la cosa. Bisogna chiedersi se il Circeo sia terra di conquista di mafia, camorra, o gruppi di altra natura senza scrupoli. La realtà produttiva del territorio è congelata dalla linea intransigente del direttore del Parco nazionale del Circeo e dalla lobby dei vip che hanno le ville sulle dune e contrastano in ogni modo chi cerca di far crescere industria e turismo. Clamoroso il caso del cantiere Rizzardi, costretto a chiudere le attività sul lago, a chiedere il fallimento e a licenziare decine di lavoratori,
l'interrogante chiede di sapere:
se ai Ministri in indirizzo, ciascuno per le proprie competenze, risulti chi ha interesse a mantenere uno status quo che penalizza l'economia e il turismo di Sabaudia e dintorni;
quali azioni intendano compiere nei confronti degli organi amministrativi e di Governo locali, nonché delle competenti autorità, per conoscere quali siano le rispettive strategie riguardo alla situazione.
(4-06850)