da notizie di stampa si è appreso di contrasti tra il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, relativamente alla questione delle cosiddette grandi navi che passano in bacino San Marco e nel canale della Giudecca a Venezia;
su tale tema, un quotidiano titola addirittura "Grandi navi, duello tra Clini e Passera";
il problema, pur di vecchia data, a seguito del recente disastro all'isola del Giglio si è rinfocolato ed ha animato ulteriormente le polemiche in un territorio particolarmente delicato quale la laguna di Venezia;
nel decorso mese di gennaio, la 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) del Senato ha effettuato un sopralluogo a Venezia per procedere a una serie di audizioni sul disegno di legge recente "Riforma della legislazione speciale per la salvaguardia di Venezia" (Atto Senato 2487, firmato da ventisei senatori, primo firmatario sen. Casson), ascoltando tra gli altri il governatore della Regione Veneto e i rappresentanti degli altri principali enti territoriali;
nel corso delle citate audizioni sono state affrontate pure le questioni concernenti le proposte alternative al passaggio delle grandi navi per il bacino San Marco e comunque nella laguna di Venezia;
considerato che:
alla data del 13 febbraio 2012, sono almeno cinque le proposte note tendenti a risolvere una situazione pericolosa per il delicato equilibrio ambientale di Venezia e della sua laguna, costituito appunto dal passaggio di queste grandi navi, proposte sia a lungo che a medio termine (porto off-shore, porto di Malamocco, bocca di porto del Lido di Venezia, terminal a Fusina-Marghera, scavo di un nuovo canale fino alla Marittima);
in assenza di elementi utili a comprendere fino in fondo le ragioni di ogni singola proposta, c'è il rischio che la situazione vada avanti per anni così com'è;
in loco, si scatenano allarmi e contestazioni, ad opera sia delle forze politiche, sia delle organizzazioni economiche di categoria, sia soprattutto da parte delle associazioni e dei gruppi sociali maggiormente sensibili alla tutela e alla salvaguardia di Venezia e della sua laguna;
considerato che sulla laguna di Venezia esistono normativamente competenze diversificate, che alle volte hanno fatto sorgere contrasti interpretativi, di idee e di proposte (Comune di Venezia, autorità portuale, magistrato alle acque, capitaneria di porto, eccetera);
ritenuto che un barlume di luce e di chiarezza (quanto meno) potrebbe arrivare soltanto da un approfondimento della questione, attraverso uno studio scientifico e tecnico, autonomo ed indipendente, affidato non alle solite società o gruppi di società già operanti a Venezia, che non sono più in grado di garantire serietà e credibilità, in modo da giungere ad una valutazione complessiva e comparativa delle varie proposte e dell'impatto ambientale, sociale ed economico su Venezia e sulla sua laguna,
si chiede di sapere:
se il Governo non ritenga opportuno prevedere d'urgenza il divieto del passaggio delle grandi navi nel bacino San Marco e nel canale della Giudecca a Venezia;
se risultino corrispondenti a verità le notizie di contrasti tra membri del Governo in materia di grandi navi a Venezia;
se il Governo abbia già intenzione di procedere e, se così fosse, in quale modo;
se comunque non si ritenga opportuno disporre al più presto la valutazione tecnico-scientifica indipendente, di cui in premessa.
(4-06848)