Informativa del Ministro dell'interno sulle conseguenze del maltempo e conseguente discussione
CANCELLIERI, ministro dell'interno. Le condizioni meteorologiche particolarmente avverse e inusuali registratesi nei giorni scorsi hanno causato indirettamente delle vittime, hanno prodotto ingenti danni alle abitazioni e alle infrastrutture e hanno indotto ad una mobilitazione generosa del sistema di protezione civile, chiamato a soccorrere i cittadini e a prevenire situazioni di rischio per la pubblica incolumità. La fondamentale attività dei Vigili del fuoco, delle Forze di polizia, delle Forze armate e dei volontari è stata coordinata e monitorata dagli organismi di coordinamento nazionale e dai Prefetti, che hanno attivato appositi centri di soccorso e unità di crisi. Dà conto delle attività poste in essere e delle risorse umane e materiali mobilitate per far fronte ad una situazione generalizzata di emergenza, aggravata in determinate situazioni da fattori specifici, quali il mancato funzionamento di apparati tecnici a causa del gelo, o la slavina che ha bloccato l'autostrada Roma-l'Aquila o gli alberi abbattutisi su alcune tratte ferroviarie. L'attività dall'organismo interministeriale denominato Viabilità Italia ha assicurato la transitabilità di tutti principali assi viari del Paese, facendo in modo che la rete autostradale fosse sempre agibile, seppur con alcune limitazioni, come quelle registratesi in Abruzzo. Le Ferrovie dello Stato hanno attivato i piani neve e hanno impiegato migliaia di uomini 24 ore su 24 per ripristinare la mobilità e assistere i passeggeri dei treni rimasti bloccati, anche se l'eccezionalità della situazione non ha impedito disagi, a volte anche prolungati. L'ENAC ha fronteggiato in maniera centralizzata l'emergenza del trasporto aereo, garantendo adeguata protezione rispetto ai disagi causati dalla cancellazione dei voli e facendo in modo che il settore fosse sempre pienamente operativo. L'ENEL si è impegnata per il ripristino di condizioni di normalità al funzionamento della rete elettrica, che in diverse aree del territorio nazionale ha subito interruzioni, talora di lungo periodo, per l'avaria di cabine della rete di alimentazione, a volta difficili da raggiungere. Per quanto riguarda la città di Roma, nella riunione del 2 febbraio il Dipartimento della protezione civile ha raccomandato agli enti territoriali la puntuale applicazione dei piani per le precipitazioni nevose ed è stato contestualmente potenziato il personale addetto alle emergenze. L'andamento della situazione meteorologica viene attentamente seguito dal Dipartimento, attraverso l'emissione costante di bollettini meteo: il rischio di abbondanti nevicate nei prossimi giorni ha indotto a convocare una nuova riunione del Comitato operativo del sistema di protezione civile e la Presidenza del Consiglio ha adottato un decreto con cui coinvolge le strutture della Protezione civile, per fronteggiare l'emergenza e assicurare ogni forma di assistenza alla popolazione. (Applausi dai Gruppi PdL, PD, CN:GS-SI-PID-IB e IdV e del senatore Fosson).
PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione sull'informativa del Ministro dell'interno.
PISCITELLI (CN:GS-SI-PID-IB). Ringrazia in premessa tutti coloro che si sono prodigati per affrontare la gravissima emergenza climatica che sta investendo il Paese, in particolare gli uomini delle Forze armate, che hanno dato un contributo fondamentale e che sono stati oggetto di inutili polemiche. Sarebbe stato auspicabile invece un maggiore senso di responsabilità, in un simile frangente, da parte di coloro che ricoprono ruoli istituzionali, i quali dovrebbero occuparsi dell'emergenza ed evitare di indulgere in polemiche reciproche sui mezzi di informazione. Più in generale, andrebbe riconsiderato il modo con cui le Regioni e gli enti locali hanno affrontato nel tempo il problema della prevenzione delle calamità naturali, in particolare per quanto riguarda eventi frequenti come le alluvioni e il dissesto idrogeologico; su questo punto sarebbe auspicabile una maggiore collaborazione istituzionale ed un uso più responsabile ed oculato delle risorse, cosa che non è accaduta fino ad oggi. (Applausi dai Gruppi CN:GS-SI-PID-IB e PD e dei senatori Astore e De Angelis).
DI NARDO (IdV). Il Ministro dell'interno non ha fornito risposte convincenti sulle modalità con cui il Governo intende affrontare l'emergenza meteorologica, che secondo le previsioni rischia di riproporsi nei prossimi giorni. Se il sistema di allerta, prevenzione e soccorso non ha funzionato in modo soddisfacente, ciò è dovuto alle trasformazioni cui è andata incontro negli ultimi anni la Protezione civile: ai tempi in cui era guidata dal professor Barbieri era una macchina imponente e ben organizzata, mentre oggi, nonostante gli sforzi e l'impegno del prefetto Gabrielli, si trova ad essere priva dei mezzi e di una struttura che le consentano di intervenire adeguatamente. La legge n. 10 del 2011 ha affidato alle Regioni il compito di intervenire prioritariamente in caso di calamità naturale, attingendo alle proprie risorse ed aumentando, se necessario, il prelievo fiscale regionale; si dovrebbe invece tornare ad una struttura centrale in grado di effettuare un efficace compito di prevenzione e di previsione ed di intervenire tempestivamente sul territorio con sedi e nuclei operativi a livello regionale e comunale, come è avvenuto in Campania. Infine, dopo avere espresso solidarietà a nome dell'Italia dei Valori nei confronti di tutti coloro che sono stati colpiti dalla gravità dei fenomeni meteorologici, esprime stupore e rammarico per il fatto che domani gli uffici e i palazzi del Senato resteranno chiusi per il rischio di una nuova nevicata. (Applausi dal Gruppo IdV).
PRESIDENTE. Al momento alla Presidenza non risulta alcuna disposizione di chiusura degli uffici e dei palazzi del Senato.
ASTORE (Misto-ParDem). Esprime un giudizio positivo sulla puntuale ed analitica relazione del Ministro dell'interno e sullo sforzo delle strutture dello Stato profuso in termini di uomini e mezzi, soprattutto nei confronti dei cittadini più deboli ed indifesi di fronte all'emergenza. Gli eventi degli ultimi giorni dovrebbero rappresentare uno spunto per riflettere sull'iniquità della legge n. 10 del 2011, che, attribuendo alle Regioni il compito prioritario di intervenire, anche finanziariamente, in queste situazioni, ha di fatto eliminato il principio stesso della solidarietà nazionale in caso di calamità naturale. È necessario pertanto che il Governo e le forze politiche, queste ultime anche per riacquistare credibilità agli occhi dei cittadini, provvedano a correggere gli errori legislativi del passato e mettano mano ad un riordino generale della Protezione civile, che deve essere un organismo nazionale di raccordo e di pronto intervento in caso di emergenza. È altresì necessario, per evitare disparità di trattamento, che una legge nazionale provveda a definire i diritti dei cittadini in caso di calamità naturale, a fissare la durata dello stato di emergenza e i meccanismi di uscita da esso, onde evitare che i cittadini si trovino all'improvviso abbandonati, come è accaduto nel caso del terremoto del Molise di dieci anni fa. Sarebbe infine opportuno che in simili casi non si utilizzassero le disgrazie per fini di propaganda politica o addirittura per esporre mediaticamente la sofferenza, come è accaduto con la decisione di organizzare il vertice G8 all'Aquila. (Applausi del senatore Tonini. Congratulazioni).
NANIA (PdL). Nel ringraziare il ministro Cancellieri per la tempestività con cui è venuta a riferire in Aula, solleva alcune problematiche inerenti al rapporto tra lo Stato e gli enti locali in caso di calamità naturali. Appare infatti intollerabile che un ente pubblico attrezzato per intervenire in situazioni di emergenza chieda ad un altro ente pubblico il pagamento dei costi dell'intervento o addirittura lo neghi in caso di mancato pagamento, come sta avvenendo nella Provincia di Messina per la realizzazione da parte del Genio militare di un ponte provvisorio in sostituzione di quello crollato a seguito dell'alluvione dello scorso autunno. Ancora maggiore perplessità e sconcerto suscita il fatto che il Presidente della Regione Sicilia abbia ritenuto fino ad oggi di non partecipare, stanziando risorse regionali, alla soluzione dei problemi emergenziali derivati dall'alluvione, così come prescrive la legge n. 10 del 2011 e lo stesso Titolo V della Costituzione; essendosi creata una situazione di impasse, a danno dei cittadini, il Governo dovrebbe valutare l'opportunità di un intervento sostitutivo ai sensi dell'articolo 120 della Costituzione. Il verificarsi con cadenza annuale di eventi alluvionali in alcune Regioni sottolinea infine l'importanza di un sistema di previsione e di allerta meteorologica specifico a livello dei singoli territori, che al momento la Protezione civile non è in grado di offrire. (Applausi dal Gruppo PdL).
PRESIDENTE. Saluta, a nome dell'Assemblea, gli allievi del Centro territoriale permanente per l'educazione e la formazione in età adulta «Nelson Mandela» di Roma, presenti nelle tribune. (Applausi).
RUTELLI (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Le drammatiche conseguenze della recente ondata di maltempo hanno mostrato ancora una volta l'efficienza e la generosità di Vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato, Forze dell'ordine e volontariato, ma hanno evidenziato soprattutto carenze di pianificazione. E' grave che a distanza di una settimana nella provincia di Roma migliaia di persone siano ancora prive di acqua ed elettricità. La riduzione di trasferimenti ha indebolito gli enti locali, ma per legge spetta al sindaco la responsabilità territoriale degli interventi di Protezione civile, la direzione e il coordinamento dei soccorsi. Va riconosciuto a tale proposito che le decisioni prese dall'Amministrazione capitolina sono state intempestive o carenti ed hanno finito per aggravare la situazione. E' mancata la pianificazione degli interventi in relazione ad un evento meteorologico ampiamente annunciato: nei prossimi anni i problemi legati ai cambiamenti climatici si aggraveranno e l'Italia è un Paese ad elevato rischio idrogeologico ed è quindi essenziale che si attrezzi, potenziando gli strumenti di previsione e programmazione. Al riguardo, le competenze della Protezione civile, che vanno ricondotte nell'alveo delle finalità originarie dopo la recente tendenza al gigantismo che ha generato fatti negativi di cui si occupa la magistratura, vanno rafforzate e rese più efficienti: occorre tornare una efficace struttura centrale di coordinamento degli interventi in caso di emergenza, poiché il decentramento in questo campo, specie in un periodo di ristrettezze economiche, non offre certezze dal punto di vista organizzativo. Invita a tener conto delle richieste dei cittadini dei territori che hanno subito i maggiori disagi: proroga delle scadenze fiscali, rimborsi nelle bollette di elettricità, gas e acqua e recupero nelle vacanze pasquali dei giorni di scuola persi. (Applausi dal Gruppo Per il Terzo Polo: ApI-FLI e del senatore Ranucci. Congratulazioni).
Presidenza della vice presidente MAURO
SERRA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Esprime cordoglio per le vittime del maltempo: in particolare, le istituzioni avrebbero dovuto predisporre una più ampia rete di ricoveri per proteggere dal gelo le persone senza fissa dimora. La macchina dello Stato si è mossa comunque tempestivamente e i prefetti - condivide in proposito le osservazioni del Ministro - hanno avuto un ruolo insostituibile. Lo scontro tra autorità pubbliche che si rinviano le responsabilità è deprecabile e provoca smarrimento nell'opinione pubblica. Quando la Protezione civile dipendeva dal Ministro dell'interno, anziché dalla Presidenza del Consiglio, vi erano maggiore cooperazione e minore conflittualità tra le istituzioni. L'Unione di Centro confida nella capacità del Governo in carica di affrontare l'imminente ulteriore ondata di maltempo. (Applausi del senatore Rutelli).
Presidenza della vice presidente BONINO
TORRI (LNP). La Lega Nord ha stima del Ministro dell'interno e non dubita delle sue capacità. L'Emilia Romagna è stata colpita gravemente dalle nevicate, ma le conseguenze non sono state così drammatiche come a Roma: i trasporti hanno funzionato, il traffico non si è bloccato, la cittadinanza si è attivata per fronteggiare l'emergenza. La Protezione civile, le Forze dell'ordine, i Vigili del fuoco, l'Esercito hanno fatto ciò che potevano; è su alcuni amministratori, invece, che gravi responsabilità. il sindaco Alemanno per esempio è stato inefficiente anche nella gestione delle risorse, visto che non è stata neppure curata la manutenzione dei mezzi spalaneve disponibili. Le Regioni efficienti non intendono pagare i costi della cattiva gestione di altre amministrazioni: la soluzione è il federalismo che consente di utilizzare al meglio le risorse ed evidenzia le responsabilità amministrative. (Applausi dal Gruppo LNP).
SALTAMARTINI (PdL). È diventato ormai critico il problema dei costi che i sindaci dei Comuni coinvolti dall'emergenza causata dal maltempo, specie quelli di minore dimensione, sono costretti ad affrontare. È pertanto necessario che lo Stato intervenga a livello centrale con maggiore capacità di coordinamento per sostenere sia logisticamente che finanziariamente parte dell'onere dei soccorsi interamente gravante sulle amministrazioni locali. (Applausi del senatore Gramazio).
PRESIDENTE. Saluta, a nome dell'Assemblea, gli studenti dell'ITIS «Bernini» di Roma presenti nelle tribune. (Applausi).
ZANDA (PD). La situazione che l'ondata di maltempo ha determinato su tutto il territorio nazionale ha messo in evidenza il forte indebolimento operativo della Protezione civile causato dalla legge n. 10 del 2011. Risorse preventivamente definite e stringenti, ma legittimi e doverosi, controlli di spesa non devono però rappresentare un ostacolo alla capacità di intervento dell'organismo la cui tempestività d'azione è essenziale per approntare operazioni di soccorso efficienti ed efficaci. Quanto poi accaduto nella Capitale è da ascrivere non tanto alla Protezione civile quanto all'impreparazione dell'amministrazione cittadina, sprovvista di piani di intervento e di idonei mezzi di soccorso. Nell'ottica di una riforma del settore, sarebbe opportuno che il Governo chiarisse le proprie intenzioni circa la collocazione istituzionale della Protezione civile, stante l'opportunità che un organo cui è affidata la gestione delle emergenze rientri nell'amministrazione generale del Ministero dell'interno piuttosto che in quella della Presidenza del Consiglio. Nella medesima prospettiva, appare auspicabile la soppressione dei poteri del Dipartimento in occasione dei grandi eventi per i quali, peraltro, è ancora prevista l'assegnazione di ingenti risorse finanziarie a fronte di ampie deroghe ai controlli ed ai vincoli burocratici. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Di Nardo).
GASPARRI (PdL). Circa i gravi disagi vissuti dai cittadini della Capitale in occasione delle recenti forti nevicate, il Sindaco è intervenuto con tempestività e capacità organizzativa nella gestione di quanto rientrava nelle proprie competenze locali. È mancata invece un'azione immediata ed efficiente a livello centrale che ha lasciato che tutti i Comuni si trovassero da soli a gestire l'emergenza. Gravissime sono poi le responsabilità da attribuire alle Ferrovie dello Stato che non sono state in grado di garantire neanche i livelli minimi di efficienza del trasporto ferroviario. Il depotenziamento delle capacità di intervento della Protezione civile e lo scaricamento sui Comuni della gestione di emergenze che in molti casi sovrastano le loro possibilità di intervento meritano una profonda riflessione collettiva. (Applausi dal Gruppo PdL).
Presidenza del vice presidente NANIA