PRESIDENTE. Passa all'interrogazione 3-02237, sui protocolli sottoscritti da Italia e Francia per la cooperazione nel settore nucleare.
IMPROTA, sottosegretario di Stato per le infrastrutture e per i trasporti. Gli accordi sottoscritti tra Italia e Francia nel 2009 e nel 2010 finalizzati a sviluppare rapporti di cooperazione tra i due Paesi nel settore nucleare riguardano nello specifico temi di carattere istituzionale e non prevedono l'applicazione di alcuna penale a carico dell'Italia per la rinuncia al progetto di rilancio della produzione nucleare. L'abbandono da parte dell'Italia di tale progetto a seguito dell'esito del referendum del giugno 2011 ha indotto le società ENEL e EDF a risolvere consensualmente tutti gli accordi relativi alla realizzazione degli impianti nucleari sul territorio nazionale che già di per sé non prevedevano penali. Risulta pertanto infondato qualsiasi timore di responsabilità ed oneri di tipo economico per lo Stato italiano.
ZANDA (PD). Prende atto con soddisfazione della tempestiva ed esauriente risposta del Governo, la cui celerità valorizza il ruolo del sindacato ispettivo parlamentare, e apprezza il fatto che i protocolli sottoscritti da Italia e Francia per la cooperazione nel settore del nucleare non prevedano penali. Suggerisce al Governo di assicurare, tanto nei confronti del Parlamento che dell'opinione pubblica, la massima trasparenza ogni volta in cui vengono stipulati accordi con altri Stati, riguardanti settori strategici come l'energia o importanti questioni economiche o geopolitiche. (Applausi del senatore Latorre).