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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 673 del 09/02/2012


LANNUTTI - Al Ministro della salute - Premesso che

l'acufene è un disturbo costituito da rumori che, sotto diversa forma (fischi, ronzii, fruscii, crepitii, soffi, pulsazioni, eccetera) vengono percepiti in un orecchio, in entrambi o, in generale, nella testa, e invalidante a tal punto da influire sulla qualità della vita di chi ne soffre;

la percezione di detti suoni avviene in assenza di stimolazione fisiologica del labirinto acustico dell'orecchio ed è provocato dalla stimolazione abnormale di una qualsiasi zona della via acustica, dalla chiocciola sino alle aree cerebrali centrali situate nella corteccia;

il disturbo tende a creare un vero e proprio stato invalidante coinvolgendo l'assetto psicologico ed emozionale del malato, la sua vita relazionale, il ritmo sonno/veglia, le attitudine lavorative ed il livello di attenzione e concentrazione, inducendo e potenziando stati ansioso/depressivi, interferendo quindi nella qualità della vita. La persistenza dell'acufene nel tempo e la sua dimensione fortemente invalidante può portare a stati di estrema depressione, che in alcuni casi hanno avuto drammatiche conseguenze;

l'associazione italiana Tinnitus - acufene conta più di 2.000 iscritti da tutte le parti d'Italia e si conta che i portatori di acufene siano oltre 5 milioni nel nostro Paese;

l'AIT Onlus ha dato il via a studi e ricerche presso l'Università di Pavia, ma da sola non riesce a portare avanti detti studi;

l'associazione segnala di ricevere un altissimo numero di richieste volte ad ottenere informazioni circa le strutture di cure specializzate. Ad oggi questa malattia non è ancora molto riconosciuta,

si chiede di sapere quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intenda assumere al fine dare avvio a studi o ricerche al fine di sviluppare un efficace protocollo terapeutico coinvolgendo le strutture competenti all'approfondimento dell'etiopatogenesi degli acufeni.

(4-06834)