nei giorni scorsi la città di Roma ha subito disagi inenarrabili a causa di una nevicata già annunciata dalla Protezione civile e della mancata adozione di idonee misure di gestione dell'emergenza da parte del Comune, su cui sono ancora in corso numerose polemiche;
in data 7 febbraio 2012 il quotidiano "Corriere della sera" pubblicava sul proprio sito Internet un articolo intitolato "A San Saba il cimitero degli spazzaneve. - Il sindaco a dicembre aveva tolto all'Ama il ruolo principale nella gestione di situazioni eccezionali. Sub e cacciatori nell'elenco dei volontari per spargere il sale in città" che dà conto di un fatto che, laddove confermato, dimostrerebbe ulteriormente la gestione gravemente errata dell'emergenza meteorologica da parte del sindaco di Roma;
secondo l'articolo citato, infatti, a San Saba vi sarebbero pale spazzaneve inutilizzate proprio mentre i cittadini romani erano bloccati sul raccordo o nelle tante strade paralizzate dalle precipitazioni atmosferiche. Si legge: "Il deposito Ama si trova dietro un centro anziani: sono decine, sia fisse sia con i pistoni per girare. Sono di quelle da attaccare ai compattatori dell'Ama per trasformare i mezzi in spazzaneve: e sono di proprietà dell'Ama, comprate a più riprese in anni nei quali il Piano antineve del Campidoglio puntava tutto sulla municipalizzata. Poi, con l'arrivo di Gianni Alemanno al Comune, è cambiato tutto";
i mezzi erano stati acquistati nel corso degli anni in più soluzioni perché, prima delle modifiche poste in essere dall'attuale sindaco l'Ama, in caso di nevicate, come risulta anche dall'ordinanza antineve del dicembre 2005, doveva intervenire con tutti i mezzi a disposizione e con il personale necessario, collaborando con gli organi comunali per lo sgombero della neve e per lo spargimento del sale;
l'ordinanza del Campidoglio del 14 dicembre 2011, depotenziando drasticamente il ruolo di Ama, stabilisce invece che "Ama parteciperà a supporto, compatibilmente con i propri compiti istituzionali (...), per le opere di spazzaneve metterà a disposizione sei mezzi, tre pale meccaniche, una lama, due spandisale";
considerato che:
in relazione alla predetta vicenda Ama ha dichiarato che le 14 lame che si trovano nell'ex deposito di San Saba risalgono al 1995 e, da anni, sono fuori uso anche perché avrebbero dovute essere montate esclusivamente su spazzatrici Sicas (acquistate anch'esse nel 1995), di cui 11 già dismesse dall'azienda perché obsolete e 3 destinate solo allo spazzamento dei piazzali degli impianti aziendali perché non in condizione di erogare il servizio su strada in sicurezza. Le lame, inoltre, non sono più state oggetto di manutenzione da quando, nel 2005, il Comune di Roma decise di dismettere ogni tipo di "piano neve Ama" e convenzioni analoghe;
secondo quanto riferito all'interrogante le dichiarazioni di Ama sono prive di validità: in realtà, le lame abbandonate a San Saba sarebbero, ex adverso, applicabili ai mezzi Ama con un semplice accessorio per renderle rotanti e, comunque, in modalità fissa sono sempre utilizzabili,
si chiede di sapere:
se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti e se gli stessi corrispondano al vero;
se e quali misure di competenza intenda attivare per verificare la correttezza dell'operato del sindaco di Roma nella gestione dell'emergenza meteorologica e le responsabilità, laddove se ne ravvisino.
(4-06826)