la NEC (nutrizione enterale chetogena) è una metodica per dimagrire messa a punto all'Università di Roma "La Sapienza" dal professor Gianfranco Cappello, pioniere della nutrizione artificiale;
la NEC è già stata adottata da oltre 35.000 pazienti con risultati assolutamente soddisfacenti e una riduzione di oltre il 90 per cento delle complicanze dell'obesità nei pazienti trattati;
la tecnica consiste unicamente nella somministrazione di dietetici;
molti programmi televisivi su reti nazionali hanno ospitato dibattiti in cui illustri medici presentavano i differenti regimi dietetici da proporre a pazienti prevalentemente obesi;
in tutte queste trasmissioni televisive si è assistito allo scontro dialettico tra professionisti, scontro basato, ad avviso dell'interrogante, su logiche di legittimi interessi professionali piuttosto che su dati scientifici;
i pazienti obesi e/o quelli che si rivolgono al medico per dimagrire sono parecchie decine di migliaia all'anno e l'offerta della NEC ha certamente determinato lo spostamento di una considerevole quota-parte verso l'adozione di questo regime dietetico con tutte le relative conseguenze;
la FESIN, Federazione delle società italiane di nutrizione, ha diffuso un comunicato di allarme sull'impiego di questa tecnica in quanto somministrerebbe una quantità troppo esigua di proteine, comunicato inviato anche Consiglio superiore di sanità (CSS);
il dato sulle proteine riferito dalla FESIN è errato in quanto la NEC ne somministra una quantità molto superiore e comunque compresa nei range consigliati dagli stessi dietologi;
il documento della FESIN che riporta il dato proteico errato è stato inviato al CSS;
il CSS ha convocato il professor Cappello il quale, fatto rilevare l'errore nel documento della FESIN riguardo alla quantità di proteine somministrata con la NEC, ha provveduto a riferire il dato esatto e documentato;
il CSS ha comunque nominato una commissione di esperti sulla questione;
uno dei tre componenti della commissione è un rappresentante del consiglio direttivo della FESIN stessa configurandosi in tal modo un conflitto di interessi;
tale situazione può lasciare legittimamente presumere che il giudizio di tale componente della commissione non sia del tutto scevro da precondizionamenti;
il CSS ha richiesto al professor Cappello una documentazione sulla NEC, nonostante alla quasi totalità delle diete attualmente adottate il Italia non sia richiesto il supporto di dati scientifici pubblicati allorquando si somministrano semplici dietetici e non farmaci,
si chiede di sapere:
se al Ministro in indirizzo risulti quale sia la motivazione per cui si sottopone al CSS una tecnica per dimagrire basata unicamente sulla somministrazione di dietetici che non richiedono neanche l'approvazione dell'Agenzia italiana del farmaco laddove la stampa italiana molto spesso pubblicizza regimi dietetici, alcuni davvero stravaganti, privi di qualunque supporto scientifico e sui quali non risulta alcun intervento del CSS;
se non ritenga di attivarsi affinché sia revocata o comunque riconsiderata la richiesta di giudizio del CSS dal momento che ne era presupposto il dato rivelatosi poi errato, dato riferito alla quantità di proteine somministrate con la NEC;
se in ogni caso, nella costituzione della commissione da parte del CSS, siano da escludere quei professionisti in conflitto di interessi e quindi se ritenga di valutare l'opportunità di attivarsi affinché siano revocate le nomine alla predetta commissione.
(3-02639)