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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 673 del 09/02/2012


LANNUTTI, DE TONI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

il maltempo ed i fiocchi di neve caduti sull'Italia nei giorni scorsi hanno mandato in tilt non solo la città di Roma, che a quanto risulta all'interpellante aveva smantellato alcuni presidi di allerta e prevenzione, ma anche molte infrastrutture, con la chiusura delle autostrade A24 e A25 per tre giorni, ed inenarrabili, incredibili disagi su tutta la linea ferroviaria nazionale, con i viaggiatori rimasti ore e ore bloccati all'interno dei convogli;

in queste ore, i disagi hanno riguardato "numerosi treni e migliaia di passeggeri", che ora, hanno spiegato alcune organizzazioni di consumatori, potranno rivolgersi a un tribunale per ottenere i "dovuti indennizzi", forti di diversi casi di "sentenze favorevoli che, in occasione di blocchi ferroviari, hanno riconosciuto risarcimenti in favore delle vittime";

e in merito al caso dell'intercity bloccato per oltre 7 ore nella neve nei pressi di Forlì, il Codacons ha dichiarato di aver presentato un esposto alla Procura della Repubblica della città e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, chiedendo di verificare i fatti e le cause che hanno determinato i forti ritardi nei soccorsi; altri problemi per le Fs arrivano dalla Liguria, dove la Regione del governatore Claudio Burlando ha denunciato Rfi e Trenitalia alla Procura della Repubblica di Genova per i disservizi del trasporto ferroviario e i disagi che gli utenti hanno subito ieri sulla rete ferroviaria regionale. Secondo l'Assessore ai trasporti, Enrico Vesco, le Fs non sono state in grado di gestire la "preannunciata" emergenza maltempo;

l'Adoc, l'associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori, ha denunciato la disastrosa condizione delle ferrovie al Sud, definendola "la cenerentola delle ferrovie", anche se i biglietti continuano ad essere costosissimi. Il presidente Carlo Pileri dichiara come molti viaggiatori si lamentino del fatto che i treni che partono verso il Sud; l'Italia, ma anche il resto dell'Europa, è stata colpita da un'ondata di gelo e neve che ha intasato l'autostrada A1, gli aeroporti e che chiaramente non ha escluso anche le linee ferroviarie. Sono stati molti i treni bloccati, arrivati con ritardi di ore o del tutto cancellati;

le Ferrovie dello Stato SpA ha annunciato che per andare incontro ai disagi,subiti da migliaia di viaggiatori imprigionati nella trappola ferroviaria, invece dei risarcimenti necessari, avrebbe garantito almeno il rimborso del biglietto a determinate ed inaccettabili condizioni qualora i ritardi fossero stati superiori ad una manciata di ore. Già in situazioni normali a quanto risulta all'interpellante le condizioni di rimborso contengono clausole vessatorie e penalità inaccettabili. Se si acquista, ad esempio un biglietto di Trenitalia sul web ma non si effettua più il viaggio, è possibile chiedere alla società il rimborso del biglietto, con una trattenuta del 20 per cento sul prezzo del biglietto come costo del servizio, a condizione che la richiesta sia inoltrata prima della partenza del treno, con la limitazione dei soli viaggi nazionali, non su quelli europei. Molti utenti danneggiati hanno denunciato alle associazioni dei consumatori ed ai giornali che neppure tali rimborsi sarebbero stati effettuati poiché risulta che anche in seguito alle numerose richieste di rimborso arrivate nella casella di posta di Trenitalia le mail dei viaggiatori vengono rispedite al destinatario;

negli ultimi 30 anni sono stati investiti circa 60 miliardi di euro nelle Ferrovie, soprattutto nell'alta velocità con una forte penalizzazione dei treni dei pendolari e di quelli diretti verso il Sud, dimenticando di effettuare piccoli investimenti ad esempio quelli volti ad inserire serpentine riscaldate negli scambi ed il liquido che scongela i pantografi,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo intenda attivarsi presso Trenitalia affinché i gravissimi disagi procurati ai passeggeri vengano risarciti e se Trenitalia intenda impegnarsi a far sì che tali fatti non accadano ancora con le prossime nevicate;

se, ritenga che oltre al danno, i cittadini utenti di Trenitalia debbano subire anche la beffa di non poter ottenere i rimborsi dei biglietti con la causale di "posta piena, recapito non riuscito" e se ciò non rappresenti un espediente per evitare i rimborsi;

quali misure urgenti di propria competenza intenda attivare per evitare che Trenitalia possa continuare ad operare tramite scelte discutibili, danneggiando gravemente i cittadini utenti, lesi anche da una gestione che premia gli abbienti e pregiudica gli altri cittadini ed i pendolari.

(2-00423)