GARAVAGLIA Massimo (LNP). La proposta di istituire un meccanismo di compensazione tra i crediti delle imprese nei confronti della pubblica amministrazione e i debiti fiscali delle stesse è senz'altro condivisibile; tuttavia nel decreto-legge sulle liberalizzazioni si stanziano delle risorse per i pagamenti dei debiti degli enti pubblici prelevandole da un fondo per i rimborsi fiscali, realizzando così una sorta di partita di giro, perché si tratta in ogni caso di risorse destinate alle imprese e di cui le imprese hanno particolarmente bisogno nell'attuale congiuntura economica. Suscita perplessità invece la proposta di utilizzare la Cassa depositi e prestiti, perché si metterebbe in tal modo a rischio il risparmio postale. Ancor meno condivisibile appare la scelta, contenuta nel decreto-legge sulle liberalizzazioni, di accentrare i pagamenti tramite una tesoreria unica nazionale, a vantaggio dei creditori nei confronti delle amministrazioni centrali e a danno invece dei fornitori degli enti locali e degli enti locali stessi, che vedranno ulteriormente ridotta la loro autonomia gestionale e finanziaria, subiranno una restrizione del credito e dovranno rinegoziare i contratti di tesoreria con le banche. L'ordine del giorno G3 impegna pertanto il Governo a riconsiderare tale decisione, che rischia peraltro di introdurre complicazioni burocratiche che allungheranno i tempi di pagamento. (Applausi dal Gruppo LNP e del senatore Baldassarri).