RESOCONTO SOMMARIO
Presidenza del vice presidente CHITI
La seduta inizia alle ore 17,20.
Il Senato approva il processo verbale della seduta del giorno precedente.
Comunicazioni della Presidenza
PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B ai Resoconti della seduta.
Avverte che dalle ore 17,25 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.
Discussione delle mozioni nn. 519, 528, 541, 544 e 549 sui ritardi nei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni
Approvazione di questione sospensiva
PRESIDENTE. Avverte che sono stati presentati gli ordini del giorno G1, della senatrice Bonino e altri, G2 del senatore Baldassarri e altri, e G3 del senatore Garavaglia e altri.
SACCONI (PdL). Illustra la mozione 1-00519, che impegna il Governo ad adottare misure strutturali e provvedimenti di emergenza per aumentare l'efficienza delle pubbliche amministrazioni e affrontare il problema dei debiti accumulati. Sul versante delle misure strutturali si tratta di riformare il bilancio dello Stato dando attuazione alla programmata spending review per ridurre il divario tra competenza e cassa; di realizzare il federalismo fiscale per sostituire il criterio della spesa storica con quello dei costi standard; di recepire una direttiva europea del 2011 che stabilisce termini rigorosi e non derogabili per l'adempimento di obbligazioni monetarie da parte delle pubbliche amministrazioni. Sul versante delle misure congiunturali per assorbire lo stock di circa 70 miliardi di crediti accertati, nei confronti del quale le misure previste nel decreto sulle liberalizzazioni incidono in misura limitata, la mozione suggerisce la mutualizzazione del debito commerciale delle pubbliche amministrazioni attraverso un fondo di ammortamento che possa sostenere garanzie dello Stato sui crediti in oggetto che possano essere scontate presso la Cassa depositi e prestiti, che a sua volta potrebbe finanziarsi presso la BCE. (Applausi dal Gruppo PdL).
BUGNANO (IdV). Illustra la mozione n. 528. Il problema dei ritardi nei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni rappresenta un costo pesante per le imprese, che mette in difficoltà soprattutto le piccole e medie aziende e incide negativamente sull'indotto a valle dell'appalto. La legge di stabilità per il 2012 ha allungato i termini per il rilascio della certificazione dei crediti, utilizzabile come compensazione, e ha escluso il Servizio sanitario nazionale dalla nuova regolamentazione dei pagamenti. La mozione impegna quindi il Governo ad attuare senza indugio la direttiva comunitaria sulla ristrutturazione delle procedure di pagamento e a prevedere una normativa adeguata sugli interessi di mora e forme idonee di intervento della Cassa depositi e prestiti per consentire la cessione pro soluto dei crediti certificati. (Applausi dal Gruppo IdV e del senatore Sangalli).
MENARDI (CN:GS-SI-PID-IB). Illustra la mozione n. 541. In un momento di crisi economica, scarsa liquidità e blocco degli investimenti, il ritardo nei pagamenti dei crediti delle pubbliche amministrazioni, che ha assunto dimensioni economiche e temporali intollerabili, penalizza soprattutto le piccole e medie imprese arrivando a metterne a rischio la sopravvivenza. La mozione chiede al Governo di dare immediata regolamentazione alla materia dei pagamenti derivanti da transazioni commerciali; di contribuire fattivamente all'attuazione dello Small business Act for Europe; di tenere conto del disegno di legge n. 2509, presentato nel dicembre 2010, che avanza proposte organiche per risolvere il problema. (Applausi dal Gruppo CN:GS-SI-PID-IB).
PRESIDENTE. Saluta, a nome dell'Assemblea, gli studenti dell'istituto tecnico aeronautico «Umberto Nobile» di Roma presenti nelle tribune. (Applausi).
TEDESCO (Misto). La ripresa della crescita economica non può prescindere dalla risoluzione del problema dei ritardi dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni che grava pesantemente sulle piccole e medie imprese, acuendo difficoltà che in talune occasioni hanno indotto i loro titolari addirittura ad atti estremi. La mozione n. 544 intende pertanto suggerire alcune soluzioni in grado di fare fronte alla situazione, quali la semplificazione delle procedure burocratiche per ridurre i tempi di liquidazione dei debiti, il ripristino del principio della compensazione dei crediti dei privati, l'istituzione di un fondo di rotazione che consenta alle pubbliche amministrazioni di pagare i propri debiti e l'intervento del sistema creditizio, che potrebbe usare le risorse erogate dalla BCE per forme di cartolarizzazione dei debiti. L'auspicio è che la generale convergenza delle forze politiche sul tema possa spingere il Governo ad attivarsi per applicare le soluzioni proposte. (Applausi del senatore Strano).
RANUCCI (PD). Il problema dei ritardati pagamenti della pubblica amministrazione, già pressante nel 2008, è diventato insostenibile con l'avvento della crisi economico-finanziaria. Esso si traduce in ulteriori costi per le imprese e, tra queste, quelle sane sono costrette ad arretrare, spesso a scomparire, lasciando spazio all'ingresso sempre più dilagante della criminalità organizzata nell'economia nazionale. Come interventi immediati per dare respiro al mondo imprenditoriale la mozione n. 549 chiede al Governo di recepire ed attuare la direttiva comunitaria in materia di contrasto dei ritardi dei pagamenti nelle transazioni commerciali, di individuare misure alternative al pagamento quale la compensazione con i debiti erariali dovuti dalle imprese, l'attuazione di politiche di rigore nei confronti delle amministrazioni pubbliche, nonché un migliore accesso al credito agevolato anche a fronte della maggiore liquidità del sistema bancario derivante dai prestiti della Banca centrale europea. (Applausi dal Gruppo PD).
PORETTI (PD). Alle difficoltà determinate al mondo imprenditoriale dal mancato pagamento dei debiti della pubblica amministrazione e dal conseguente ricorso al prestito bancario per il finanziamento dell'attività produttiva si aggiunge l'inefficienza del sistema giudiziario che induce le imprese italiane a rinunciare al riconoscimento dei propri diritti pur di non affrontare processi civili lunghi, costosi e dall'esito incerto. L'ordine del giorno G1 propone pertanto al Governo misure immediate in grado di dare fiato al mondo imprenditoriale. La stipula di protocolli d'intesa con l'ABI e con le associazioni di categoria per la certificazione dei crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione o l'applicazione del regime del versamento dell'IVA per cassa (attualmente pagata al momento di fornire i beni e servizi) anche a fatturati superiori a 200.000 euro potrebbero rappresentare un primo passo per la soluzione del problema.
BALDASSARRI (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Il ritardo dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni è una questione atavica che risulta peraltro occultata da un artificio di contabilità di Stato: non pagare i debiti per cassa serve a ridurre la voce del fabbisogno di cassa della pubblica amministrazione, si risolve infatti in un aumento del debito per competenza. Del resto, che nel computo del debito pubblico vadano conteggiati anche i 70 miliardi di euro di crediti delle pubbliche amministrazioni è fatto noto ai mercati e certificato annualmente dalla Corte dei conti. Inoltre, la mancata certificazione dei crediti vantati dalle imprese ed il conseguente non riconoscimento della liquidità delle fatture delle pubbliche amministrazioni ha inciso enormemente sulla capacità di sopravvivenza delle imprese italiane e, quindi, sulla mancata crescita del sistema economico. L'ordine del giorno G2, al di là dell'ovvia convergenza di tutte le parti politiche sulle mozioni presentate, tenta quindi di incidere concretamente sul problema in esame chiedendo al Governo di istituire presso il bilancio dello Stato uno specifico fondo per il pagamento dei crediti delle imprese nei confronti delle pubbliche amministrazioni dove far confluire le entrate derivanti dalla lotta all'evasione fiscale. (Applausi dal Gruppo Per il Terzo Polo: ApI-FLI).
GARAVAGLIA Massimo (LNP). La proposta di istituire un meccanismo di compensazione tra i crediti delle imprese nei confronti della pubblica amministrazione e i debiti fiscali delle stesse è senz'altro condivisibile; tuttavia nel decreto-legge sulle liberalizzazioni si stanziano delle risorse per i pagamenti dei debiti degli enti pubblici prelevandole da un fondo per i rimborsi fiscali, realizzando così una sorta di partita di giro, perché si tratta in ogni caso di risorse destinate alle imprese e di cui le imprese hanno particolarmente bisogno nell'attuale congiuntura economica. Suscita perplessità invece la proposta di utilizzare la Cassa depositi e prestiti, perché si metterebbe in tal modo a rischio il risparmio postale. Ancor meno condivisibile appare la scelta, contenuta nel decreto-legge sulle liberalizzazioni, di accentrare i pagamenti tramite una tesoreria unica nazionale, a vantaggio dei creditori nei confronti delle amministrazioni centrali e a danno invece dei fornitori degli enti locali e degli enti locali stessi, che vedranno ulteriormente ridotta la loro autonomia gestionale e finanziaria, subiranno una restrizione del credito e dovranno rinegoziare i contratti di tesoreria con le banche. L'ordine del giorno G3 impegna pertanto il Governo a riconsiderare tale decisione, che rischia peraltro di introdurre complicazioni burocratiche che allungheranno i tempi di pagamento. (Applausi dal Gruppo LNP e del senatore Baldassarri).
POLILLO, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. La problematica evidenziata dalle mozioni in esame è particolarmente complessa ed implica diversi aspetti che si intrecciano fra loro. Il Governo, consapevole della gravità della situazione, è impegnato in una ricognizione volta a stabilire l'esatto ammontare dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione ed ha stanziato dei fondi per iniziare ad affrontare il problema. Chiede tuttavia un rinvio dell'esame delle mozioni, al fine di impostare meglio la risposta ad un problema così difficile.
PRESIDENTE. La richiesta del Governo equivale ad una questione sospensiva ai sensi dell'articolo 93 del Regolamento.
BUGNANO (IdV). È preoccupante il fatto che il rappresentante del Governo sia venuto in Aula senza una risposta precisa e che il Governo stesso non sia in grado di offrire una soluzione, in termini di impegno, ad un problema che riguarda l'80 per cento del tessuto economico-produttivo. Le forze politiche sono invece consapevoli della gravità di un problema che si trascina ormai da molto tempo ed hanno scelto di farsene carico; l'Italia dei Valori è pertanto contraria alla richiesta di sospensiva.
CASTRO (PdL). Dalle parole del sottosegretario Polillo si comprende che il Governo non sottovaluta il problema che ha di fronte, ma ha bisogno di tempo per dare risposte che non siano meramente retoriche, ma tecnicamente ed economicamente consistenti. Il Gruppo Il Popolo della Libertà pertanto appoggia la richiesta di rinvio della discussione avanzata dal Governo.
VIESPOLI (CN:GS-SI-PID-IB). La posizione del Governo, già preannunciata in Conferenza dei Capigruppo dal ministro Giarda, è volta a garantire una migliore operatività ed un maggiore raccordo con la normativa vigente ad una risposta che è oggettivamente complessa e che fino ad ora non è stata esaustiva. A tal proposito, merita di essere approfondita e discussa la proposta del Presidente della Regione Campania di istituire un fondo di garanzia nazionale per una gestione centralizzata del debito delle pubbliche amministrazioni, che consentirebbe in tal modo di utilizzare la liquidità disponibile ma non impiegata a causa dei vincoli del patto di stabilità interno. (Applausi dal Gruppo PdL e della senatrice Castiglione).
TEDESCO (Misto). Il Gruppo Misto aderisce alla richiesta del Governo, purché non si tratti di un rinvio sine die. Il Governo è consapevole della situazione emergenziale di cui si sta parlando e la sua richiesta di rinvio è finalizzata ad individuare soluzioni compatibili con le difficoltà di bilancio e volte al contempo ad evitare che la situazione diventi insostenibile. (Applausi del senatore Pistorio).
LEDDI (PD). La proposta di una sospensione della discussione avanzata dal Governo è condivisibile e rassicurante, perché denota la volontà di fornire una risposta concreta ad un problema che si protrae e si aggrava da molti anni e che è oggettivamente complesso, perché causato da fattori molteplici che vanno dal rispetto del patto di stabilità interno alla mancanza di liquidità di cassa, alle lungaggini burocratiche, fino al dissesto finanziario di alcuni enti. Non è possibile pertanto proporre una soluzione unica e semplice, come si è talvolta pensato di fare, ma è necessario individuare una via d'uscita attraverso la convocazione di un tavolo interistituzionale, perché il problema riguarda una pluralità di soggetti e di livelli di governo. (Applausi dal Gruppo PD e dei senatori Bonfrisco e Fistarol).
SERRA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). È favorevole alla proposta di sospensione avanzata dal Governo, che merita particolare attenzione. (Applausi dei senatori Musso, Astore e Mariapia Garavaglia).
GARAVAGLIA Massimo (LNP). È contrario alla proposta di sospensione avanzata dall'Esecutivo: dal momento che tutti i Gruppi concordano sull'importanza del tema, è bene che esso venga affrontato celermente dal Parlamento e senza infingimenti. Il Governo dovrebbe avere il coraggio di ammettere che il suo operato e il contenuto del recente decreto sulle liberalizzazioni vanno nella direzione opposta rispetto a quanto chiesto da tutti i Gruppi parlamentari e dovrebbe esprimere parere contrario alle mozioni presentate, che potranno quindi essere sottoposte al voto dell'Assemblea. (Applausi dal Gruppo LNP. Congratulazioni).
Con votazione per alzata di mano, seguita da controprova mediante procedimento elettronico chiesta dal senatore BELISARIO (IdV), il Senato approva la questione sospensiva.
STRANO (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Per un errore nel dispositivo di votazione, non ha potuto esprimere il suo voto favorevole.
PRESIDENTE. La Conferenza dei Capigruppo stabilirà la data in cui verrà ripresa la trattazione delle mozioni.
Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno
CARLONI (PD). Sollecita la risposta ad un'interrogazione rivolta al Ministro del lavoro, con delega alle pari opportunità, che segnala un comportamento discriminatorio delle aziende del Gruppo FIAT nei confronti dei lavoratori in congedo parentale, cui viene di fatto impedita la possibilità di conseguire il premio di produttività.
CARRARA (CN:GS-SI-PID-IB). Sollecita la risposta agli atti di sindacato ispettivo con cui si chiede conto al Governo dei copiosi finanziamenti destinati alle associazioni animaliste e ambientaliste, che potrebbero essere destinati alle azioni di salvaguardia del territorio.
GRAMAZIO (PdL). Invita il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ad uscire dal suo ruolo passivo ed a rispondere all'interrogazione 4-06776 e ad un'altra presentata in data odierna sui gravi disagi sopportati dagli utenti delle Ferrovie non solo a causa di guati o per il maltempo, ma anche per evidenti carenze organizzative e gestionali.
PRESIDENTE. Solleciterà la risposta alle interrogazioni e la presenza del Ministro in Aula e ricorda che nella seduta di domani il Ministro dell'interno riferirà sui disagi causati dal maltempo.
Dà annunzio degli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno della seduta del 9 febbraio.
La seduta termina alle ore 19,19.