il direttore generale dell'Azienda sanitaria locale (ASL) Roma "B", dottor Vittorio Bonavita, su proposta del direttore dell'Unità operativa complessa (UOC) Sviluppo delle risorse umane, dottor Pasquale Molitierno, a chiesto all'Azienda USL RM F di potersi avvalere della collaborazione del dottor Giuseppe Graziano, dirigente medico-Disciplina Igiene e Organizzazione dei Servizi ospedalieri, per il controllo delle attività sanitarie territoriali dell'azienda, tramite l'attivazione delle procedure di comando per un periodo di 12 mesi;
in particolare l'incarico prevede la riorganizzazione delle attività sanitarie distrettuali, la omogeneizzazione delle procedure attuate nelle diverse sedi, il censimento del personale, l'analisi dei costi nonché la valutazione delle attività e delle prestazioni svolte;
durante il periodo indicato le competenze economiche spettanti al "comandato" saranno a carico dell'ASL Roma "B", pur se anticipate dall'azienda USL RM F, la quale provvederà successivamente a chiedere rimborso, e l'onere derivante è quantificato in 163.596,30 euro;
considerato che:
risulta all'interrogante che la struttura ASL Roma "B" è già dotata di personale specializzato e competente per svolgere le stesse mansioni oggetto della richiesta di comando del dottor Giuseppe Graziano;
la spesa sanitaria pubblica misura quanto viene destinato per soddisfare il bisogno di salute dei cittadini in termini di prestazioni sanitarie (inclusi tutti i suoi costi: servizi amministrativi, interessi passivi, imposte e tasse, premi di assicurazione e contribuzioni diverse). La spesa sanitaria pubblica complessiva dell'Italia ammonta nel 2010 a circa 115 miliardi di euro, pari al 7,4 per cento del prodotto interno lordo (PIL), e supera i 1.900 euro annui per abitante;
il trend della spesa sanitaria pubblica e delle sue articolazioni su base regionale continua a rappresentare uno dei problemi fondamentali del sistema di assistenza sanitaria;
la spesa sanitaria pubblica, che è comunque fortemente penalizzata dal peso eccessivo della spesa pensionistica, assorbe, in termini di incidenza sul PIL, quote di PIL inferiori ai nostri competitor europei quali Germania, Francia e Svezia con un valore pari al 6,8 per cento. La crescita di domanda per l'assistenza sanitaria, di fronte a risorse "scarse", pone un comune dilemma sulla politica da adottarsi da parte di tutti i Governi;
sotto la pressione continua, rivolta al contenimento dei costi ed all'aumento dell'efficienza e del livello degli standard dei servizi, gli operatori di politica sanitaria, tanto in Italia quanto negli altri Paesi, hanno introdotto numerosi cambiamenti per incrementare la performance dei sistemi sanitari,
si chiede di sapere:
quali iniziative di competenza il Governo intenda assumere al fine di verificare l'effettiva necessità per la struttura ASL Roma "B" di un dirigente comandato per svolgere le funzioni di cui in premessa;
se non ritenga che, vista la difficile fase di crisi economia che il Paese sta attraversando per cui si chiedono sacrifici a tutti i cittadini, la somma di 163.596,30 euro stabilita dall'ASL Roma "B" come impegno di spesa per l'incarico del dottor Giuseppe Graziano non vada contro la politica del contenimento delle spese a cui le ASL dovrebbero attenersi;
se non ritenga che dette voci di spesa, se gestite in maniera efficiente, potrebbero liberare nel breve periodo importanti risorse da destinare alle priorità del sistema sanitario quali la prevenzione, le tecnologie innovative e i servizi a livello locale.
(4-06808)