Caricamento in corso...
 
 
Versione ePub Versione PDF (719 KB)

Versione HTML base



Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 666 del 31/01/2012


DIVINA (LNP). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

DIVINA (LNP). Signor Presidente, è difficile perfino da seguire, un dibattito così.

PRESIDENTE. Veramente mi sembra di una chiarezza lampante.

DIVINA (LNP). Anche per noi, alla fine.

Rispettiamo l'impostazione ben illustrata dal collega Caliendo, che sostiene che è opportuno che il nostro sistema si svincoli da qualche laccio e lacciuolo e operi in modo più spedito. Fin qua, nessun problema, e mi pare che tutti concordino. I due emendamenti, ritirati dalla collega Della Monica e fatti propri dalla Lega Nord, non toccano assolutamente il principio, andando ad incidere soltanto sul comma 6. Mi pare l'abbia anche detto, in maniera convincente, il senatore Li Gotti: perché mai il diritto a impugnare deve essere subordinato ad un prepagamento di un'ipotetica istanza d'appello che potrebbe anche poi non esserci? È opportuno conoscere il dispositivo e la motivazione per capire se quella sentenza può o meno essere impugnata. Il fatto di porre un balzello - un dissuasore, a questo punto - per l'eventuale appello in secondo grado è anche anticostituzionale, se scriviamo che abbiamo diritto a due gradi, più un terzo grado di giurisdizione.

A questo punto, mi pare non si scardini nemmeno il principio della semplificazione del processo. Si faccia in modo che sia spedito, si proceda con queste sentenze, anche rapide, orali e motivate sommariamente, salvo che, se una parte lo richiede, si dia anche una motivazione: essa decida poi, senza dover pagare nulla, se questa è sufficientemente argomentata per dissuaderla dall'impugnare oppure no. La soppressione del comma 6 non contrasta assolutamente con il mantenere in piedi l'intero principio.

PRESIDENTE. La relatrice desidera intervenire?

SERRA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). È il Governo che deve intervenire!

PRESIDENTE. Collega Serra, il Governo può intervenire quando vuole, come vuole e in ogni secondo: non siamo noi che glielo dobbiamo chiedere.